Barbero racconta le storie di sei personaggi esemplari del Medioevo, tre uomini e tre donne, per restituire il senso di un’intera società. E lo fa proprio come si racconterebbe una storia: con vividezza di dettagli, lasciando spazio alle parole dei personaggi e, come avrebbe detto Le Goff, con attenzione al meraviglioso e al quotidiano. Gianluca Briguglia, “Il Sole 24 Ore”
Un filo rosso unisce i sei protagonisti di questo libro ai contemporanei: la libertà di giudizio, la totale assenza di retorica, di formalismo e ipocrisia, che saranno i peccati di altre epoche, non della loro. Per questo siamo curiosi di sapere, attraverso l’ironia e i ricchi dettagli dell’autore, cosa pensavano e come vedevano il mondo gli uomini di allora. Carlo Grande, “Tuttolibri”
Salimbene da Parma, Dino Compagni e Jean de Joinville, un frate, un mercante e un cavaliere qualsiasi. E tre donne fuori dall’ordinario: Caterina da Siena, Cristina da Pizzano e Giovanna d’Arco. Questo bel saggio mostra come la ricerca storica pura possa convivere con la piacevolezza di una scrittura felice. Edoardo Castagna, “Avvenire”
Alessandro Barbero ha insegnato Storia medievale presso l’Università del Piemonte Orientale. Ha vinto il Premio Strega nel 1996 con il romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo, ha collaborato per molti anni con il programma Superquark di Piero Angela e i suoi podcast sono tra i più seguiti. Tra le sue molte opere per Laterza: Dizionario del Medioevo (con C. Frugoni); Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini (con C. Frugoni); Carlo Magno. Un padre dell’Europa; La battaglia. Storia di Waterloo; 9 agosto 378 il giorno dei barbari; Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano; Benedette guerre. Crociate e jihad; Lepanto. La battaglia dei tre imperi; Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali; Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco; Caporetto; Dante; L’aristocrazia nella società francese del Medioevo; All’arme! All’arme! I priori fanno carne!.