L’idea di un libro dedicato a un proverbio può sembrare eccentrica. Ma l’occhio dello storico – un occhio attento a leggere ciò che non è più letto e ciò che è nascosto – ci dimostra quanto possa essere istruttivo e avvincente avventurarsi in una impresa come questa. Carlo Petrini, Slow Food
Mettere insieme il formaggio e le pere significa riscattare cacio e stracchino dalla loro umiltà contadina e trasfigurarli in cibo degno di una tavola nobile. Perché il gioco sia completo bisogna che i contadini non lo sappiano. Ecco la nascita del proverbio che si finge saggezza popolare ma una volta smascherato rivela la sua natura ferocemente classista. Alessandro Barbero, “Il Sole 24 Ore”
Massimo Montanari è professore emerito di Storia medievale all’Università di Bologna, dove ha fondato il Master “Storia e cultura dell’alimentazione”. Per Laterza ha pubblicato le sue opere più importanti, tra cui: Alimentazione e cultura nel Medioevo; Convivio (3 volumi); La fame e l’abbondanza; Il pentolino magico; Storia dell’alimentazione (curata con J.-L. Flandrin); La cucina italiana. Storia di una cultura (con A. Capatti); Il cibo come cultura; Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio; Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo; L’identità italiana in cucina; Gusti del Medioevo. I prodotti, la cucina, la tavola; I racconti della tavola; Il sugo della storia; Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro; Amaro. Un gusto italiano; Tutti a tavola. Perché la cucina italiana è un patrimonio dell’umanità(con P.L. Petrillo).