Un libro che mi ha cambiato la vita | Marta Bulgherini

John Steinbeck, Furore

Narrando dell’esodo della famiglia Joad, estirpata dalla propria terra e costretta ad arrancare verso la California negli anni Trenta del secolo scorso, Steinbeck parla anche degli esodi e delle feroci ingiustizie dell’oggi, distillando un’iniquità sociale che invece di sfumare diventa ogni giorno più concreta.

Ha fatto esplodere in me una rabbia che non sapevo di avere, o meglio: una rabbia che non conoscevo, ripiegata e messa a tacere nelle più oscure profondità di me stessa. L’ha coltivata, protetta e le ha permesso di germogliarmi dentro con radici solide. Ora quella rabbia, quel “furore” mi accompagnano e mi sostengono nel partecipare – un microscopico tentativo – a rendere questo mondo un luogo migliore.

Marta Bulgherini, attrice e autrice teatrale

Un libro che mi ha cambiato la vita | Gherardo Colombo

Eugen Wiesnet, Pena e retribuzione. La riconciliazione tradita

Una breve premessa: non credo che un libro, da solo, possa cambiarti la vita. Devi incontrarlo al momento giusto, nulla succede senza che ci sia un prima che lo prepara. Magari si tratta di altri libri, di incontri, di film, di reel, persino qualcosa di così breve, che però fa scattare ciò che è già in te senza che tu lo sappia. Ci vogliono, a volte, percorsi di anni perché possa cambiare la vita, percorsi sotterranei che improvvisamente si mostrano, generando sorpresa in chi li ha vissuti: non sapevamo che già stavamo lavorando perché il cambiamento avvenisse.

Ciò detto, la domanda mi ha fatto subito pensare a Pena e retribuzione. La riconciliazione tradita di Eugen Wiesnet, un gesuita tedesco scomparso nel 1983. Ho letto il libro a cavallo del secolo, mentre facevo il magistrato, e contribuivo a mandare in prigione chi si riteneva avesse commesso un reato. Dopo una piccola manciata di anni mi sono dimesso. Perché convinto che il carcere faccia soltanto danni a chi lo subisce e a tutti noi.

Gherardo Colombo, ex magistrato e saggista. Il suo ultimo libro è La giustizia italiana in 10 risposte (Garzanti).

Un libro che mi ha cambiato la vita | Francesco Bultrini

Knud Rasmussen, A nord di Thule

Il libro a cui ho pensato non mi ha cambiato la vita (non credo molto in questa filosofia).Ma di certo ha cambiato il mio modo di vedere alcuni aspetti della vita. Si tratta di A nord di Thule di Knud Rasmussen, edito Iperborea, 2025.

È un diario di viaggio, scritto nei primi del Novecento da un giovane esploratore groenlandese. Attraverso le sue pagine ho conosciuto la pietà che la natura ha nei nostri confronti, il senso di fratellanza e condivisione a cui ci impone di stare in condizioni di vita estreme. Ho sofferto la fame e patito il freddo nella totale assenza di vita nel nord della Groenlandia. Ho subito il fascino di quest’ultima, del suo perenne bianco orizzonte, della sua fauna selvaggia, dei suoi timidi e rari abitanti, della loro lingua, così gutturale e spezzata dal gelo.

Quella di Rasmussen non è una storia indimenticabile, anzi. Ma è anche grazie al suo diario se ora so meglio riconoscere i miei limiti, fare le giuste pause, ponderare i rischi, rispettare il contesto, valutare le forze.

Francesco Bultrini, studente di Filologia moderna all’Università “La Sapienza” di Roma.

Un libro che mi ha cambiato la vita | Federica Bergamelli

Leo Lionni, Federico

Il libro che mi ha cambiato la vita è Federico di Leo Lionni. È un libricino per bambini. Mi piaceva moltissimo da piccola, poi per tanto tempo me ne sono completamente dimenticata. Parla di un topolino con la vocazione poetica che mentre gli altri fanno provviste per l’inverno, “non lavora” ma contempla la natura. Nessuno lo capisce, lo scherniscono, lo riprendono. Fin quando d’inverno, nella tana le provviste finiscono e lui inizia a donare i frutti della sua di raccolta: parole che scaldano, confortano, sfamano.

Certe volte mi sono sentita e mi sento come Federico, poi però mi ricordo quella storia e quel topino incompreso che quando finalmente vede riconosciuto il suo valore, comunque ha l’umiltà di dire: “non voglio applausi né corone d’alloro perché in fondo ciascuno fa il proprio lavoro”. Per me, questo breve testo è stato come un vaccino, una puntura di cui mi ero dimenticata ma il cui antidoto si è attivato nel momento in cui ne avevo bisogno: quando il virus autodistruttivo dell’insicurezza stava per intaccarmi.

Federica Bergamelli, studente di Linguistica all’Università “La Sapienza” di Roma.

Un libro che mi ha cambiato la vita | Chiara Faggiolani

Luigi Pirandello, L’Umorismo

I libri che hanno segnato le traiettorie della mia vita sono tantissimi e nella maggior parte dei casi l’ho capito solo dopo, a distanza di anni. Non sempre sono stati i libri che ho amato di più. Per questo non parlo qui di un libro “preferito”, ma di una lettura che ricordo in modo nitido perché ha aperto una profondità di riflessione che, fino ad allora, avevo sperimentato solo nella vita e non ancora nella letteratura.

Si tratta del saggio L’Umorismo di Pirandello. Credo di aver letto centinaia di volte quel passaggio che inizia così: “In certi momenti di silenzio interiore, in cui l’anima nostra si spoglia di tutte le finzioni abituali…”. È stato forse il primo momento in cui, a 16-17 anni, ho intuito qualcosa che allora non sapevo ancora nominare: il valore dei momenti di silenzio interiore e la capacità dei libri di amplificarli, di renderci più lucidi di fronte ad essi.

Forse il desiderio che ho sempre avuto di dedicarmi a quello spazio di pensiero che solo i libri sanno aprire dentro di noi ha a che vedere proprio con questo.

Chiara Faggiolani, docente di Biblioteconomia al Dipartimento di Lettere e Culture moderne dell’Università “La Sapienza” di Roma. Con Laterza ha pubblicato Libri insieme. Viaggio nelle nuove comunità della conoscenza.

Un libro che mi ha cambiato la vita | Luciano Canfora

Albert Mathiez, La Rivoluzione francese

Al termine della scuola media ero insidiato da febbricole che mi tenevano spesso, come si direbbe in Toscana, allettato, e con molto tempo libero. Tra le risorse aveva il suo spazio la lettura (Dickens soprattutto). E fu in quel periodo che – lettura non più narrativa suggeritami da mio padre – ebbi tra mano i tre volumetti einaudiani di Albert Mathiez, La Rivoluzione francese.

L’opera, di impianto programmaticamente divulgativo, era nata nel 1920/21; usciva ora da Einaudi nel 1950. La grande novità (ma altrove non più tale) era il recupero del giacobinismo e soprattutto del sempre demonizzato Robespierre. Fu per me – che capivo quel che potevo – un nuovo inizio. Quelle vicende non le ho più perse di vista, nel corso degli anni. Mathiez spingeva il lettore a schierarsi. Perciò la lettura di poco successiva fu il Saggio comparativo di Alessandro Manzoni, che invece negava la legittimità addirittura del 1789, del “giuramento della pallacorda” e dell’autoproclamazione della Costituente. Una ‘provocazione’ che mi insegnò presto che lo studio della storia è un campo di battaglia.

Luciano Canfora, professore emerito dell’Università di Bari. Il suo ultimo libro con Laterza è Il porcospino d’acciaio.

Un libro che mi ha cambiato la vita

Sono stati numerosissimi i lettori che hanno partecipato al sondaggio Un libro che ha cambiato la tua vita, lanciato durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, e in coda all’articolo trovate la classifica dei libri più segnalati. Una classifica che però intendiamo aggiornare e arricchire: ci sembra che il sondaggio, nato dal tema dell’incontro con Alessandro Barbero al Salone, sia diventato un’occasione importante di condivisione e confronto nella comunità dei lettori, e abbiamo deciso di accogliere tutte le nuove indicazioni di titoli e autori che continueranno ad arrivare nelle prossime settimane. Qual è dunque un libro che ti ha cambiato la vita? Puoi continuare a votare qui.

Inoltre, l’editore ha deciso di invitare alcuni lettori, diversi per età, professione e interessi, a scrivere un breve commento per raccontare il proprio legame con il libro scelto e il momento della vita in cui lo hanno letto. Troverai qui una selezione costantemente aggiornata dei contributi ricevuti:

Platone, La Repubblica
nella vita di Daniele Giannuzzi, studente di scuola superiore

Johann Wolfgang Goethe, I dolori del giovane Werther
nella vita di Daniela Tagliafico, giornalista e scrittrice

Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe
nella vita di Nives Campostrini, studente di scuola superiore

Thomas Bernhard, Il soccombente
nella vita di Stefano Quaranta, artigiano

Thornton Wilder, Il ponte di San Luis Rey
nella vita di Ignazio Visco, ex Governatore della Banca d’Italia

Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari
nella vita di Simona Di Profio, studente universitaria

Werner Jaeger, Paideia
nella vita di Alfredo Guarino, docente di Pediatria

Javier Reverte, Vagabondo in Africa
nella vita di Melanie Candeloro, studente universitaria

Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio
nella vita di Amedeo Feniello, docente di Storia medievale

Alessandro Barbero, Dante
nella vita di Vincenzo Gabriele Militello, studente di scuola superiore

Eugen Wiesnet, Pena e retribuzione. La riconciliazione tradita
nella vita di Gherardo Colombo, ex magistrato e saggista

John Steinbeck, Furore
nella vita di Marta Bulgherini, attrice e autrice teatrale

Albert Mathiez, La Rivoluzione francese
nella vita di Luciano Canfora, storico

Luigi Pirandello, L’Umorismo
nella vita di Chiara Faggiolani, docente di Biblioteconomia

Leo Lionni, Federico
nella vita di Federica Bergamelli, studente universitaria

Knud Rasmussen, A nord di Thule
nella vita di Francesco Bultrini, studente universitario

Non mancano i libri emersi durante l’incontro con Alessandro Barbero, nel racconto di Miriam Massone su La Stampa.

 

Un libro che mi ha cambiato la vita

Il conte di Montecristo – Alexandre Dumas

Il nome della rosa – Umberto Eco

Delitto e castigo – Fëdor Dostoevskij

Cent’anni di solitudine – Gabriel García Márquez

Alla ricerca del tempo perduto – Marcel Proust

Il maestro e Margherita – Michail Bulgakov

Guerra e pace – Lev Tolstoj

I fratelli Karamazov – Fëdor Dostoevskij

I promessi sposi – Alessandro Manzoni

10° Il ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde

11° La coscienza di Zeno – Italo Svevo

12° La montagna incantata – Thomas Mann

13° Lettera a una professoressa – Don Lorenzo Milani / Scuola di Barbiana

14° 1984 – George Orwell

15° Cime tempestose – Emily Brontë

16° L’idiota – Fëdor Dostoevskij

17° L’isola di Arturo – Elsa Morante

18° L’Odissea – Omero

19° Le memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar

20° Madame Bovary – Gustave Flaubert

21° Mrs Dalloway – Virginia Woolf

22° Piccole donne – Louisa May Alcott

23° Q – Luther Blissett

24° Quaderni del carcere – Antonio Gramsci

25° Un uomo – Oriana Fallaci

 

 

Salone Internazionale del Libro di Torino: gli appuntamenti Laterza

Gli appuntamenti Laterza al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Vi aspettiamo dal 14 al 18 maggio 2026 al Padiglione OvalStand W65!

giovedì 14 maggio

ore 15.00 | Spazio UniTo
Conoscere l’economia per scegliere meglio
con Elsa Fornero, Anna Lo Prete e Marzo Zatterin

ore 16.00 | Sala Bianca
Leggere, ascoltare, partecipare.
Pratiche e consumi culturali in Italia ieri e oggi

con Chiara Faggiolani, Guido Guerzoni, Paola Musso e Silvio Viale
coordina Giuseppe Laterza

ore 17.00 | Spazio UniTo
La fabbrica dei voti
con Cristiano Corsini e Daniela Robasto

ore 18.00 | Sala Gialla
Alleati digitali. La nostra IA personale
con Guido Saracco e PoliEnergy

venerdì 15 maggio

ore 12.00 | Sala Azzurra
L’albero della vita 
con Telmo Pievani

ore 13.00 | Sala della Montagna
Le Alpi in 30 montagne
con Enrico Camanni e Giovanni Carletti

ore 15.00 | Auditorium
Quattro libri che mi hanno cambiato la vita 
con Alessandro Barbero. Introduce Giuseppe Laterza

sabato 16 maggio

ore 10.45 | Sala Rossa
Occidente armato
con Luciano Canfora in collegamento streaming
introduce Giuseppe Laterza

ore 11.30 | La Pista 500
La mente delle donne
con Raffaella Rumiati, Piero Dorfles e Laura Onofri

ore 12.15 | Sala Oro
Il cantico della terra
con Stefano Mancuso

ore 17.00 | Libreria Gulliver (Salone Off)
Sotto i tamburi di guerra, ancora vita
con Bruno Maida e Viola Ardone
coordina Elena Forno

domenica 17 maggio

ore 11.30 | La Pista 500
La sedia del sadico
con Chiara Alessi

ore 13.45 | Bosco degli scrittori
Un evangelista e il suo DNA. Una storia di reliquie e di scienziati
con Guido Barbujani e Piergiorgio Odifreddi

ore 14.00 | Sala Granata
Lockerbie
con Giorgio Zanchini e Mario Calabresi

ore 15.15 | Sala Oro
Mai più
con Anna Foa e Andrea Malaguti

ore 18.30 | Sala Blu
La misura del dubbio
Interrogare il presente con la filosofia 

con Matteo Saudino, Marino Sinibaldi e Alessandro Laterza

lunedì 18 maggio

ore 11.45 | Sala Fucsia
A tu per tu con l’Iliade 
con Francesco Morosi

martedì 19 maggio

ore 18.30 | Fondazione Amendola (Salone Off)
La democrazia è antiquata
con Marco Revelli e Carlo Greppi

Romanzi nel tempo: come la letteratura racconta la storia

È ora online il primo episodio del podcast originale Romanzi nel tempo: come la letteratura racconta la Storia, un progetto degli Editori Laterza con Paolo Di Paolo, realizzato in collaborazione con BPER Banca e con la postproduzione a cura di Matteo Portelli, The White Lodge Studio.

Un viaggio, in compagnia di storici e storiche, a partire da nove grandi opere per esplorare le questioni fondamentali del Novecento.

I romanzi sono fatti di tempo. Il punto sulla linea della storia, il giorno, il mese, l’ora. Il tempo che letteralmente si svolge, la durata della vicenda, il cambiamento che il protagonista vive, la sua avventura di un’ora o di un secolo. E poi c’è il tempo in cui un romanzo cade, il tempo che reagisce a un romanzo, la reazione dei lettori, il dibattito che si scatena. E ancora: il tempo, il momento storico dell’ambientazione. Nove grandi romanzi del Novecento e dei nostri anni toccano e indagano eventi fatali della storia contemporanea, dalle inquietudini di inizio secolo alla catastrofe della seconda guerra mondiale, dalle dittature militari del Sudamerica all’11 settembre 2001.

Ogni martedì lo scrittore Paolo Di Paolo racconta un diverso romanzo, guidandoci nella vicenda ed evocando le atmosfere, per poi aprire il dialogo con gli storici e le storiche. Un affascinante corpo a corpo fra letteratura e storiografia: la leggenda e la verità, il mito e il documento. L’immaginazione e la fonte certa.

  1. La Storia di Elsa Morante e l’Italia nella seconda guerra mondiale con Vanessa Roghi – 12 maggio
  2. Il buio oltre la siepe di Harper Lee e il razzismo nella storia degli Stati Uniti con Alessandro Portelli – 19 maggio
  3. La montagna incantata di Thomas Mann e la fine della Belle Époque con Luciano Canfora – 26 maggio
  4. La tregua di Primo Levi e le storie dei sopravvissuti alla Shoah con Anna Foa – 2 giugno
  5. Il cielo diviso di Christa Wolf e gli anni della Guerra fredda con Gianluca Falanga – 9 giugno
  6. La casa degli spiriti di Isabel Allende e il Sudamerica delle dittature militari con Carlo Greppi – 16 giugno
  7. Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer e il trauma dell’11 settembre 2001 con Mario Del Pero – 23 giugno
  8. Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi e le donne in un regime teocratico con Paola Rivetti – 30 giugno
  9. Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov e la forza dell’amore nella Russia di Stalin con Alessandro Barbero – 7 luglio

Il podcast è disponibile su Spotify, Amazon Music, Spreaker e Deezer.

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Ep. 1: “La Storia di Elsa Morante” e l’Italia nella seconda guerra mondiale con Vanessa Roghi 

Ep. 2: “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee e il razzismo nella storia degli Stati Uniti con Alessandro Portelli

Ep. 3: “La montagna incantata” di Thomas Mann e la fine della Belle Époque | Con Luciano Canfora

Utilità dei classici, con Luciano Canfora

Utilità dei classici è il nuovo ciclo di incontri curati e condotti dal professor Luciano Canfora.
La rassegna nasce dall’idea di rileggere alcuni classici della letteratura mondiale ribadendone l’intramontabile valore oltre che letterario anche di guida e strumento di riflessione sul nostro presente.

 

Episodio 1: Lev Tolstoj, «Guerra e pace» 

 

Episodio 2: Victor Hugo, «I miserabili» 

 

Episodio 3: Senofonte, «Anabasi» 

 

Episodio 4: Karl Marx e Friedrich Engels, «Manifesto del Partito Comunista»

 

Episodio 5: Tacito, «Annali»

 

Episodio 6: Voltaire, «Dizionario filosofico»

Episodio 7: Lucrezio, «De rerum natura»

Episodio 8: «Politica in giallo: Georges Simenon e Agatha Christie»

Episodio 9: «Il Nuovo Testamento»