Un libro che mi ha cambiato la vita | Ignazio Visco

Thornton Wilder, Il ponte di San Luis Rey

“Voi costruite le vostre trame con logica […] Con la logica ci si accosta solo parzialmente alla verità […] i fattori di disturbo che si intrufolano nel gioco sono così frequenti che troppo spesso sono unicamente la fortuna professionale e il caso a decidere a nostro favore.”

Così Friedrich Dürrenmatt nel suo celebre racconto poliziesco La promessa, senza l’individuazione di un colpevole del delitto: l’opposto di un classico “giallo”. Un monito per chi fa ricerca, così come per chi deve prendere decisioni. Letto alcuni decenni fa mi riportò alla memoria il tema del caso, e delle sue conseguenze, affrontato in uno dei libri preferiti della mia giovinezza, Il ponte di San Luis Rey di Thornton Wilder. Quel libro racconta l’impossibilità di comprendere – nonostante ogni sforzo razionale – non tanto le ragioni quanto il perché cinque persone si trovarono a passare proprio su quel ponte al momento del suo crollo.

Se i libri non “cambiano la vita”, il combinato disposto di quelle letture ritorna, non per portarci a non decidere ma per ricordarci di essere consapevoli, pur nella cura riservata alle analisi di cui non si deve e non si può fare a meno, dei limiti – di conoscenza e di esperienza – che incontrano le nostre deliberazioni.

In fondo si tratta dell’esercizio del dubbio, che Federico Caffè suggeriva di coltivare quando, richiamando i versi di Eugenio Montale in Non chiederci la parola, prendeva le distanze da “l’uomo che se ne va sicuro, / e agli altri ed a se stesso amico, / e l’ombra sua non cura che la canicola / stampa sopra uno scalcinato muro!”. Lo percepii durante la sua guida nella stesura della mia tesi di laurea, ben oltre mezzo secolo fa; lo lessi in un suo scritto ritrovato molto tempo dopo. Cosa, in effetti, strana, perché spesso in occasioni diverse mi era venuto di citare gli ultimi versi della medesima poesia: “Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, /sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. / Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”.

Ignazio Visco, ex Governatore della Banca d’Italia. Il suo ultimo libro è La crisi della globalizzazione (Morcelliana).