Un libro che mi ha cambiato la vita | Silvio Perrella

Laurence Sterne, La vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo

La vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo: ecco il libro che mi ha aperto gli occhi sulla libertà dello scrivere e insieme sulla possibilità che l’alfabeto si trasformi in pura ilarità.

Ero un ragazzo, inesperto di ogni cosa, ma avvertivo che Laurence Sterne – l’autore di quell’universo sbilenco che oggi sta sbrindellato tra i miei libri accanto a Rabelais, a Cervantes e a Diderot – era pronto a saltar fuori dalle pagine come un Icaro involato, prontissimo a stringerti la mano, per poi tornare a scrivere nel retrobottega di una frase quasi scelta a caso facendo un sorriso a serpentina.

Cosa sia un sorriso a serpentina lo sa solo chi ha messo gli occhi nel Tristram Shandy, un romanzo (un romanzo?) dove può succedere di tutto.

Si può marmorizzare la pagina divenendo cecità bianca; si può incenerire l’alfabeto; si possono trovare disegni come fulmini, e via con un’ennesima digressione.

Sterne fa accadere il raccontabile e l’irraccontabile, il verso e il recto di ogni cosa e lo appende sulle spalle del suo personaggio; ma quel che più conta è il senso di libertà che promana dal suo scrivere.

Nessuna religione, nessun pregiudizio, tutto può essere considerato da una parte e dall’altra e dall’altra ancora, perché Tristram non sta imponendoti le sue idee, ma dà forma alle sue opinioni, al suo pensare fragoroso mentre incombono le guerre e i misfatti degli uomini sono all’opera e tutto è pronto ad impantanarsi come sempre.

Silvio Perrella, scrittore e critico letterario. Per Laterza ha pubblicato Calvino e, insieme a Raffaele La Capria, Di terra e mare. Il suo libro più recente è Ore incerte.