Edizione: 2018 Pagine: 104 Collana: i Robinson / Letture ISBN carta: 9788858131862 ISBN digitale: 9788858133545 Argomenti: Attualità culturale e di costume, Narrazioni contemporanee
«Ciò che chiamiamo il principio è spesso la fine. E segnare una fine è segnare un inizio.» Thomas Stearns Eliot
Muovendo da pensieri che vengono da lontano, Raffaele La Capria e Silvio Perrella intrecciano le loro voci sulla felicità e il rimpianto, sull’amore e il desiderio, sul perdersi e il ritrovarsi, sulle parole e i silenzi, sul mare e l’abbandono. Ne scaturisce un dialogo insieme ironico e malinconico, che potrebbe essere scambiato per le battute di un romanzo tratto direttamente dal disordine della vita.
Raffaele La Capria (Napoli, 1922) esordisce come narratore nel 1952 con Un giorno d’impazienza. Il suo romanzo più celebre, Ferito a morte, ottiene il Premio Strega nel 1961. Tra gli altri suoi libri: Amore e psiche (Bompiani 1973); L’armonia perduta (Mondadori 1986); Letteratura e salti mortali (Mondadori 1990); Capri e non più Capri (Mondadori 1991); La mosca nella bottiglia. Elogio del senso comune (Rizzoli 1996); L’estro quotidiano (Mondadori 2005, Premio Viareggio); L’amorosa inchiesta (Mondadori 2006); America 1957, a sentimental journey (nottetempo 2009); Doppio misto (Mondadori 2012). L’intera sua opera è racchiusa in un Meridiano Mondadori.
Silvio Perrella è nato a Palermo e vive tra Napoli, Roma e la sua città natale.Nei suoi libri pratica l’arte dell’immaginazione individuale, mescolando viaggi, letture e sogni ad occhi aperti. Così sono nati Fino a Salgareda, Giùnapoli, In fondo al mondo, Da qui a lì, Doppio scatto,Io ho paura, Petraio. E ancora Addii, fischi nel buio, cennie Insperati incontri, dove è raccolta la frequentazione della forma saggio. Per Laterza ha pubblicato Calvino e, dal sodalizio con Raffaele La Capria è nato Di terra e mare.