Il libro che mi ha cambiato la vita | Chiara Faggiolani

Luigi Pirandello, L’Umorismo

I libri che hanno segnato le traiettorie della mia vita sono tantissimi e nella maggior parte dei casi l’ho capito solo dopo, a distanza di anni. Non sempre sono stati i libri che ho amato di più. Per questo non parlo qui di un libro “preferito”, ma di una lettura che ricordo in modo nitido perché ha aperto una profondità di riflessione che, fino ad allora, avevo sperimentato solo nella vita e non ancora nella letteratura.

Si tratta del saggio L’Umorismo di Pirandello. Credo di aver letto centinaia di volte quel passaggio che inizia così: “In certi momenti di silenzio interiore, in cui l’anima nostra si spoglia di tutte le finzioni abituali…”. È stato forse il primo momento in cui, a 16-17 anni, ho intuito qualcosa che allora non sapevo ancora nominare: il valore dei momenti di silenzio interiore e la capacità dei libri di amplificarli, di renderci più lucidi di fronte ad essi.

Forse il desiderio che ho sempre avuto di dedicarmi a quello spazio di pensiero che solo i libri sanno aprire dentro di noi ha a che vedere proprio con questo.

Chiara Faggiolani insegna Biblioteconomia presso il Dipartimento di Lettere e Culture moderne della Sapienza Università di Roma. Con Laterza ha pubblicato Libri insieme. Viaggio nelle nuove comunità della conoscenza.