Il libro che mi ha cambiato la vita | Simona Di Profio

Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari

Il libro che mi ha cambiata è Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati. Questo libro mi ha cambiata insegnandomi il valore del presente e del contatto umano: in Drogo ho rivisto un uomo che ho conosciuto al Caffè Letterario della mia città, in cui lavoravo. Non ne ricordo il nome, ma ne ricordo lo sguardo e le parole, avide di vita. Aveva il cancro; ridotto a uno scheletro, lamentava solo, non senza ironia, di non riuscire più a gustare il mio caffè come una volta.

Pochi giorni prima di morire mi scrisse un sms con i versi del Faust: «Se dirò all’attimo: sei così bello, fermati! […] allora sarò contento di morire!» Io non avevo il suo numero, lessi con perplessità quel messaggio e non ci diedi peso. Riuscii a ricollegare il testo alla persona solo dopo, quando era già troppo tardi. Mi sono sempre domandata quale profonda solitudine debba aver provato nel non ricevere alcuna risposta. Non ne sono sicura, ma penso di averne un’idea, dopo aver finito di leggere il libro. E ho capito che aprirsi all’altro, davvero e senza rimandare, è forse la sola risposta di Senso al tempo che passa.

Simona Di Profio, corso di laurea magistrale in Linguistica ‒ Università Sapienza.