Il libro che mi ha cambiato la vita | Giovanni Solimine

Giorgio Amendola, Una scelta di vita

Il libro che mi ha fatto diventare quello che sono è Una scelta di vita di Giorgio Amendola (Rizzoli 1976). Per motivare questa scelta, aggiungo qualche dato di contesto: ero laureato da un paio d’anni e mi guardavo intorno, alla ricerca di una nuova dimensione personale e sociale; era ancora fortissima l’emozione per la guerra in Vietnam, da dove gli americani erano stati cacciati via il 30 aprile 1975; c’era appena stata la grande avanzata elettorale della sinistra, che aveva conquistato il governo delle principali città italiane.

Avevo una mia generica sensibilità politica e da studente avevo avuto qualche esperienza di militanza. Pur non riconoscendomi nelle posizioni ideologiche dell’autore, fui letteralmente folgorato dalla passione e dalla spinta morale che emergeva da ogni pagina di quel libro. Anche per me, come per Amendola a ventitré anni, era giunto il momento di uscire dalla giovinezza e fare le mie scelte, entrando nell’età adulta e avviandomi verso il mondo nuovo che mi sembrò di scorgere.

Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci-Premio Strega.