Pagine: 304, con ill.
Collana: i Robinson / Letture
ISBN carta: 9788858162064
Argomenti: Storia antica, Biografie, autobiografie
Vespasiano
Andrea Carandini racconta Vespasiano, l’uomo che salvò Roma nell’ora della sua crisi più grave. Il migliore imperatore dopo Augusto.
L’anno 69 d.C. è uno degli snodi più drammatici della storia antica: quattro imperatori in dodici mesi, guerre civili, rivolte nelle Gallie e in Giudea, il Campidoglio in fiamme, le casse dell’impero vuote. Da questo caos emerge Tito Flavio Vespasiano, uomo di modesta origine sabina, militare pragmatico, privo di ogni divina pretesa, eppure destinato a diventare il miglior imperatore dopo Augusto. È lui a spegnere l’incendio, a rimettere in ordine i conti pubblici, a restituire ai Romani quello spazio urbano che Nerone aveva loro sottratto con la sfrenata domus Aurea: sul lago artificiale del ‘re crudele’ sorgerà il Colosseo.
Vespasiano, con gesto senza precedenti, accolse a palazzo i rotoli del Pentateuco e le spoglie del tempio di Gerusalemme distrutta dal figlio Tito nel 70. Per la prima volta nella storia di Roma, il Dio del monoteismo giudaico, Jahvè, trovava spazio nel palazzo degli imperatori.
Principe clemente nell’assolutismo e dirigista nell’amministrazione, Vespasiano salvò sì l’impero ma rifondando una dinastia, quella dei Flavi. Solo la sua estinzione consentì la successiva ‘epoca d’oro’ tra Nerva e Marco Aurelio, unica al mondo.
Carandini racconta questi eventi con la maestria narrativa e la profondità che i lettori ben conoscono: la storia antica comparata al tempo presente e le grandi crisi come punto di vista privilegiato sulle civiltà.
Pagine: 304
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858162064
