Da vent’anni Andrea Carandini scava nello spazio tra Campidoglio e Foro romano, tra collina Velia e Palatino, alla ricerca delle tracce di Roma che precedono la data fatale del 21 aprile di circa 27 secoli fa. I risultati di questo lavoro, che ha riportato alla luce cose sorprendenti, si possono ora leggere nel suo Roma. Il primo giorno.
Corrado Augias, “Il Venerdì di Repubblica”
Come in tutti i miti del mondo, anche in quello romano si racconta l’origine di qualcosa che emerge dal nulla; così facendo, la leggenda esprime a un tempo una verità e una falsità. La fondazione di Roma è senz’altro un inizio epocale, che ha tuttavia altri importanti inizi alle sue spalle. Andrea Carandini porta alla luce millenni di memoria accumulata per raccontare le tracce di un abitato che ha segnato per sempre la nostra identità.
Andrea Carandini, uno dei maggiori archeologi italiani, è nato a Roma nel 1937.Ha condotto scavi fondamentali tra il Palatino e il Foro, scoprendo la prima Roma dell’VIII secolo a.C. e la Roma prima di Roma del IX e del X secolo. È stato dal 2009 al 2012 Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e dal 2013 al 2021 Presidente del FAI. Collabora al “Corriere della Sera”.
Per Laterza è autore, tra l’altro, di: Roma. Il primo giorno (2007); Le case del potere nell’antica Roma (2010); Il nuovo dell’Italia è nel passato (intervista a cura di Paolo Conti, 2012); Su questa pietra. Gesù, Pietro e la nascita della Chiesa (2013); Il fuoco sacro di Roma. Vesta, Romolo, Enea (2015); Angoli di Roma. Guida inconsueta alla città antica (2016); La forza del contesto (2017); Io, Agrippina (2018); Dal mostro al principe. Alle origini di Roma (con Paolo Carafa, 2021); Io, Nerone (2023).