Indice
Edizione: 2017
Collana: Cultura storica
ISBN carta: 9788858130797
ISBN digitale: 9788858137918
Argomenti: Musicologia e storia della musica, Attualità culturale e di costume, Cinema: storia e saggi

Wonderland

La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd
Alberto Mario Banti

C’era una volta Wonderland, una terra di racconti meravigliosi fatta dalle parole dei romanzi, dalle trasmissioni radio, dalle figure dei fumetti, dalle immagini del cinema e della televisione.
Wonderland è l’America con la sua industria culturale. Un soft power, che ha costruito una vera e propria ideologia. La sua storia ci consente di comprendere le eredità che solcano ancora l’immaginario dell’Occidente contemporaneo.
Nel 1933 viene lanciato nei cinema USA I tre porcellini di Walt Disney. Questo piccolo avvenimento segna l’inizio della parabola della cultura mainstream promossa dai film delle majors hollywoodiane, raccolta e amplificata dalla radio e dalla tv. Questo tipo di cultura, basata su un’idea consolatoria dell’intrattenimento, fondata su una visione manichea del bene contro il male e sul must del lieto fine, prende forma allora e mette radici nell’immaginario collettivo dell’Occidente. Basti pensare a film come Via col vento, Il mago di Oz e Gli uomini preferiscono le bionde, o a fumetti come Tarzan, Dick Tracy o i supereroi.
Dopo la seconda guerra mondiale si assiste invece alla nascita e al successo di una controcultura di massa, animata – sin dai primi anni Sessanta – soprattutto dalla formazione e dal successo della musica rock. Bob Dylan, Beatles, Pink Floyd intrecciano i loro rapporti con il coevo ‘nuovo cinema’ di Hollywood, da Easy Rider a Il laureato, fino alla nuova produzione teatrale di Broadway e alle nuove forme della programmazione televisiva. Una cultura alternativa, con al centro gli afroamericani, i ragazzi e le ragazze delle subculture giovanili, i militanti per i diritti civili.
Questa costellazione potente si dissolve a partire dalla metà degli anni Settanta permettendo alla cultura di massa mainstream di rinnovare la sua egemonia, ancora oggi evidente.

Edizione: 2017
Collana: Cultura storica
ISBN: 9788858130797

L'autore

Alberto Mario Banti

Alberto Mario Banti è professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Pisa. Si è occupato di Storia del Risorgimento italiano e di storia del nazionalismo europeo ottocentesco. Tra le sue pubblicazioni più recenti, La nazione del Risorgimento. Parentela, santità e onore alle origini dell'Italia unita (Torino 2000) e L'onore della nazione. Identità sessuali e violenza del nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra (Torino 2005). Per i nostri tipi, tra l'altro: L'età contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi (2009); L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo (2009); Il Risorgimento italiano (20096).

Scopri l'autore