La nozione di testo è la più frequentata e discussa all’interno del variegato campo delle scienze umane e sociali. Eppure, è una delle peggio definite. Filologia e linguistica, critica letteraria e teoria estetica, filosofia del linguaggio, ermeneutica, etnologia, psicanalisi, sociologia, semiotica: tutte si richiamano in vario modo al ‘testo’, ora per farne l’oggetto fondamentale delle loro indagini, ora per misurare la distanza che le separa da esso. Ma cosa significa il termine, quale genealogia gli soggiace, perché «al di fuori di esso non c’è salvezza»? Gianfranco Marrone dimostra come il ‘testo’ sia il modello formale per la spiegazione di tutti i fenomeni umani e sociali, culturali e storici; e, di conseguenza, l’esito di una doppia invenzione: configurazione socioculturale prima, ricostruzione analitica dopo.
Edizione: 2010 Pagine: 226 Collana: Libri del Tempo ISBN: 9788842092506
L'autore
Gianfranco Marrone
Gianfranco Marrone, saggista e scrittore, è professore ordinario di Semiotica all’Università di Palermo e insegna Semiotica dell’alimentazione all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Giornalista pubblicista, collabora a “La Stampa” e “doppiozero”. Tra le sue pubblicazioni: Estetica del telegiornale (1998); C’era una volta il telefonino (1999); Corpi sociali (2001); La Cura Ludovico (2005); Addio alla Natura (2011); Stupidità (2012); Gastromania (2014).