La nozione di testo è la più frequentata e discussa all’interno del variegato campo delle scienze umane e sociali. Eppure, è una delle peggio definite. Filologia e linguistica, critica letteraria e teoria estetica, filosofia del linguaggio, ermeneutica, etnologia, psicanalisi, sociologia, semiotica: tutte si richiamano in vario modo al ‘testo’, ora per farne l’oggetto fondamentale delle loro indagini, ora per misurare la distanza che le separa da esso. Ma cosa significa il termine, quale genealogia gli soggiace, perché «al di fuori di esso non c’è salvezza»? Gianfranco Marrone dimostra come il ‘testo’ sia il modello formale per la spiegazione di tutti i fenomeni umani e sociali, culturali e storici; e, di conseguenza, l’esito di una doppia invenzione: configurazione socioculturale prima, ricostruzione analitica dopo.
Edizione: 2010 Pagine: 226 Collana: Libri del Tempo ISBN: 9788842092506
L'autore
Gianfranco Marrone
Gianfranco Marrone insegna Linguaggi dell’enogastronomia nel corso di laurea magistrale di Comunicazione per l’enogastronomia dell’Università di Palermo, dove coordina il dottorato di ricerca in Semiotica. Fa parte del comitato scientifico di Casa Artusi. Scrive su diverse testate, tra cui “Tuttolibri” e “doppiozero”. Tra le sue pubblicazioni: Gastromania (2014); Buono da pensare (2015); Semiotica del gusto (2017); Gustoso e saporito (2022). Per Laterza è autore di Il discorso di marca (2007), L'invenzione del testo (2010), Introduzione alla semiotica del testo (2011) e Prima lezione di semiotica (2018).