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Dizionarietto di parole del futuro

Dizionarietto di parole del futuro
Dizionarietto di parole del futuro
- disponibile anche in ebook
Edizione: 20062
Collana: Universale Laterza [867]
ISBN: 9788842081418
Argomenti: Attualità culturale e di costume, Linguistica e semiotica

In breve

Neocon, governance, europeità, coaching, empowerment, burnout, flessicurezza, internettaro… I più recenti neologismi che arricchiscono e colorano quotidianamente la nostra lingua, spiegati e interpretati dal maggiore linguista italiano.

Indice

Nota dell’autore – DIZIONARIETTO DI PAROLE DEL FUTURO – Appendice. Dove nascono i neologismi? – Indice dei nomi, delle parole e delle cose notevoli

Leggi un brano

Ogni tanto incontriamo nei giornali, in tv, nei discorsi, una parola che ci pare nuova. Se abbiamo sotto mano un buon dizionario, nella maggior parte dei casi ci accorgiamo che la parola è già là, bella (o brutta) e registrata. Ma altrettanto spesso circolano nell’uso parole non ancora registrate dai dizionari, anche i più accurati e i più ampi. E, sia detto subito, tra le novità bisogna includere anche, se e quando ce ne accorgiamo, i sensi nuovi di parole già esistenti. Questo è stato per esempio il caso di leggerezza, che era parola quasi offensiva se detta di una persona o, peggio, d’un’opera letteraria. Italo Calvino, forse movendo dall’uso che già se ne faceva parlando della danza e di qualche grande pittore, ne ha fatto slittare il senso fino a individuare la più eccelsa delle qualità di uno stile, di un’intelligenza, di un’opera.Facendo, tra altri, il mestiere di autore di dizionari, di cui uno, in particolare, è assai ampio, da parecchi anni ho dovuto prestare attenzione a parole del genere: parole non ancora registrate nei dizionari eppure meritevoli di entrarvi per la diffusione del loro uso fuori di ambiti strettamente specialistici e per l’autorevolezza di chi le adopera. Sono, come diceva Bruno Migliorini, uno dei maggiori linguisti del Novecento, le parole «d’uso incipiente».Da un paio d’anni il settimanale «Internazionale» mi ha chiesto di occuparmi di queste parole. Con la redazione ho concordato un secondo o terzo vincolo: non solo parole non ancora presenti nei dizionari (o presenti in un nuovo senso) e non solo parole che circolino fuori di ambiti ristretti, ma parole che nascano e vivano, loro, o le loro strette affini, in diverse lingue del mondo; parole che siano, insomma, «internazionalismi».Una settimana dopo l’altra, grazie al settimanale, compare una scheda dedicata a qualche parola del genere (tranne un paio d’eccezioni). Ripubblico qui i testi, con la data di prima pubblicazione, non per mera pedanteria, ma perché nel frattempo talune parole potrebbero essere state incluse in qualche dizionario, come lo Zingarelli, assai attento alle novità, o in repertori di neologismi.

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