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Lettera aperta degli Editori Laterza

Mondazzoli
LETTERA APERTA DEGLI EDITORI LATERZA
Mondadori/Rcs Libri: concorrenza e pluralismo a rischio

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta a Giovanni Pitruzzella, Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a firma di Alessandro e Giuseppe Laterza.

Su Change.org, e più precisamente a questo link, potete leggere e sottoscrivere la nostra petizione pubblica all'autorità dell'Antitrust affinché vigili sul mantenimento delle condizioni poste per l'operazione Mondadori-Rcs.

Hanno già sottoscritto, tra gli altri: Marco Mario Agliati, Filippo Andreatta, Francesco Antinucci, Natalia Augias, Gaetano Azzariti, Marco Baliani, Luca Barbareschi, Franco Bassanini, Maurizio Bettini, Piero Bevilacqua, Remo Bodei, Michael Braun, Mauro Calise, Alessandro Campi, Susanna Camusso, Guido Carandini, Lorenza Carlassarre, Marco Causi, Enzo Cipolletta, Simona Colarizi, Toni Concina, Tullio De Mauro, Piero Dorfles, Sergio Fabbrini, Anna Foa, Andrea Giardina, Luca Paolazzi, Nunzia Penelope, Pietro Reichlin, Stefano Rodotà, Giancarlo Santalmassi, Luca Serianni, Mirella Serri, Salvatore Settis, Walter Tocci, Pietro Veronese, Vittorio Vidotto, Lucio Villari. 


Illustre Presidente Pitruzzella,
le decisioni dell’Antitrust sull’acquisizione di RCS Libri da parte del gruppo Mondadori avranno conseguenze rilevanti sul mercato editoriale italiano, sul grado di concorrenza tra i soggetti economici e di conseguenza sul livello di pluralismo della nostra cultura.

Nel documento del 21 gennaio di quest’anno, dopo una analisi dettagliata dei diversi segmenti del mercato, l’Autorità da lei presieduta perviene a una conclusione negativa circa l’operazione da parte di Mondadori. L’Autorità ritiene infatti che l’operazione:

"sia suscettibile di determinare la creazione o il rafforzamento di posizione dominante nei mercati dell’acquisizione dei diritti d’autore di libri italiani e stranieri di narrativa e di saggistica; dell’editoria di narrativa e di saggistica; dell’editoria di libri per ragazzi; dell’editoria di fumetti; dell’editoria di eBook e della relativa distribuzione, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza sui medesimi mercati nonché sui mercati a valle della distinzione dei libri di 'varia' alla GDO, della vendita al dettaglio dei libri di varia, della vendita al dettaglio online di prodotti editoriali".

Una conclusione chiara e netta: la 'posizione dominante' mette a rischio i meccanismi di funzionamento del libero mercato, con grave pregiudizio non solo degli editori e dei librai ma anche dei consumatori e cioè dei lettori.

Poco più di due mesi dopo, il 23 marzo, l’Antitrust delibera invece di autorizzare l’operazione di concentrazione, a condizione che essa introduca una serie di rimedi nell’arco dei successivi 3 anni e 6 mesi. In particolare:

  1. l’invio agli autori, entro 60 giorni dalla delibera, di una comunicazione scritta con la proposta di sospendere le clausole di prelazione;
  2. la cessione a terzi delle società Bompiani e Marsilio;
  3. la messa a disposizione dell’intero catalogo eBook a tutte le piattaforme di vendita che ne faranno richiesta;
  4. la presenza e visibilità dei libri di editori terzi nei punti vendita di proprietà di Mondadori e affiliati per almeno il 40% dei titoli esposti, nei Comuni in cui non siano presenti librerie delle catene Feltrinelli, Giunti e Ubik;
  5. un finanziamento pari a 225.000 euro per le prossime tre edizioni della fiera “Più Libri Più Liberi”;
  6. l’impegno a non peggiorare le condizioni applicate prima della delibera alle librerie indipendenti e di catena;
  7. la donazione di libri a scuole e biblioteche pubbliche, carceri minorili e ospedali per 1 milione di euro a prezzo di copertina.

Non entriamo in questa sede in una valutazione di merito dei rimedi e della coerenza tra i risultati dell’istruttoria e quelli della delibera. Rileviamo però che l’attuazione pratica di alcuni dei rimedi è assai difficile da verificare nel concreto funzionamento del mercato editoriale.

Anche per questo, le chiediamo di dare massima evidenza ai risultati dei controlli che l’Antitrust porrà in essere, con un dettagliato e chiaro resoconto nell’ambito della relazione che verrà presentata al Parlamento, in modo tale che se ne possa discutere pubblicamente, in particolare nel corso delle prossima edizione del Salone del libro di Torino.

Riteniamo, infatti, che la situazione anomala del mercato del libro italiano ? con un gruppo editoriale che non solo ne controlla una quota superiore a quella di qualsiasi altro gruppo editoriale europeo nel proprio mercato ma che ha dimensioni tre volte superiori rispetto a quella dei più diretti concorrenti ? rappresenti un fattore di condizionamento rilevante delle dinamiche della concorrenza e di conseguenza anche della produzione e circolazione dei libri nel nostro paese. Ciò richiede da parte di tutti coloro che hanno a cuore la sorte dei libri consapevolezza e vigilanza perché non venga in alcun modo ridotto quel pluralismo insieme economico e culturale che è alla base di una società libera.

I SOTTOSCRITTI

ALESSANDRO E GIUSEPPE LATERZA



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