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Lezioni di Storia - Roma: L'invenzione dell'Europa

L'invenzione dell'Europa - Lezioni di Storia Roma 2013-14

L’INVENZIONE  DELL’EUROPA
Roma
3 novembre 2013 -11 Maggio 2014

Ottavo ciclo di Lezioni di Storia all'Auditorium

lezioni di storia

Tornano le Lezioni di Storia all’Auditorium Parco della Musica, forti di un successo di pubblico che dura da otto anni. Il tema di questa edizione sarà “L’invenzione dell’Europa” e si svilupperà in nove lezioni, introdotte da Paolo di Paolo, come sempre la domenica mattina alle ore 11, dal 3 novembre 2013 fino all’11 maggio 2014.

 Il ciclo di lezioni “L’invenzione dell’Europa vuole restituire la complessità della storia dell’idea di Europa attraverso nove temi e nove date che hanno trasformato in modo profondo il volto del nostro continente, la sua identità storica e culturale, contribuendo a valorizzare l’aspetto narrativo, simbolico e reale dell’idea di Europa che si è definita nel tempo come una costruzione ideale ancor prima che politica.

Europa non è qualcosa che si scopre, bensì una missione, qualcosa da fare, creare, costruire. E occorrono un sacco di inventiva, senso di determinazione e lavoro sodo per compiere quella missione. Forse un lavoro che non finisce mai, una sfida a cui rispondere in toto, una prospettiva per sempre straordinaria. Sebbene le storie divergano, in tutte indistintamente l’Europa è un luogo d’avventure. Avventure come i viaggi interminabili intrapresi per scoprirla, inventarla o evocarla.

Zygmunt Bauman, L’Europa è un’avventura, Laterza, 2006.

Ripensare come si è formata l’idea di Europa è oggi essenziale per guardare avanti, con lungimiranza, oltre che con coraggio e determinazione. Occorre ripensare la storia di questo lungo processo storico fuori da pregiudizi e da visioni nazionalistiche, dalle rappresentazioni retoriche ed edulcoranti, ma anche libera dal pessimismo e dal disfattismo. La storia millenaria dell’idea di Europa ci aiuta a intraprendere questo percorso perché è fatta di cambiamenti veloci e permanenze di lungo periodo, di grandi innovazioni e scoperte, di nuove conquiste e di roccaforti ideali, di inclusione, di commistioni, di integrazioni, ma anche di intolleranza, di crisi, di guerre e di sopraffazione. C’è in questa storia, che è storia di singoli personaggi, di popoli e di Stati, il cammino delle idee e ci sono le trasformazioni concrete, le riforme religiose, le rivoluzioni politiche e le crisi economiche; c’è il linguaggio dell’arte e della filosofia, quello delle armi e dell’oscurantismo delle persecuzioni religiose.

C’è un’Europa costruita attraverso i trattati ma c’è anche un’Europa dei grandi ideali; ci sono, a definire i suoi vasti confini geografici e culturali, il linguaggio della scienza e quello delle armi, ma a prova della sua civiltà c’è la difesa dei diritti delle persone contro gli arbitri del potere e la lotta per l’estensione dei diritti sociali.

Nell’idea di Europa c’è il nostro passato, ma soprattutto c’è il nostro futuro.

Il ciclo di lezioni L’invenzione dell’Europa ci accompagnerà in questo percorso ideale fatto di storie, di protagonisti e di idee.

Le Lezioni di Storia sono organizzate dagli Editori Laterza e dalla Fondazione Musica per Roma, e sostenute dal contributo di Acea, Unicredit e Poste Italiane.

Le Lezioni  si tengono presso l'Auditorium Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin, Roma - Sala Sinopoli, la domenica alle ore 11.00.


PROGRAMMA
3 novembre 2013

Andrea Giardina
IL MITO. L’EUROPA TRA ORIENTE E OCCIDENTE

«Europa» nasce con uno dei miti più belli raccontati dai Greci. Zeus, sotto le sembianze di un bianco toro, rapì su una spiaggia della Fenicia una bella fanciulla, la portò tra le onde fino all’isola di Creta, e qui la amò. Dall’antichità a oggi questo mito non ha mai smesso di attrarre gli artisti e i poeti. I suoi messaggi sono molti, ma su tutti prevale la drammatica storia del rapporto tra Oriente e Occidente. Europa, infatti, non esiste senza Asia.

8 dicembre 2013

Alessandro Barbero
IL NEMICO. 732.CARLO MARTELLO SCONFIGGE GLI ARABI A POITIERS

Prima di Maometto gli Arabi erano uno dei tanti popoli del Vicino Oriente, influenzati dalla cultura greca e integrati nell’impero romano. Ma con la nascita dell’Islam e le grandi conquiste l’immagine di questo popolo cambia radicalmente. La loro avanzata dilaga: conquistano la Spagna, passano i Pirenei, avanzano in Francia. La vittoria del maestro di palazzo franco Carlo Martello, nonno di Carlo Magno, a Poitiers nel 732 segna la fine della loro espansione. Un cronista scrive che è una vittoria degli "europei": è la prima volta che questo termine viene usato per indicare gli abitanti della parte occidentale, cristiana e cattolica, del continente. A partire da allora gli Europei considereranno un dovere ributtare gli Arabi fuori dall’Europa.

12 gennaio 2014

Amedeo Feniello
IL DENARO. 1253. DALLA CROCIATA ALLA BANCA
Tutto comincia tra le urla di soldati. In mezzo alle tende di un esercito, tra la polvere e il calore. Ad Acri, dove un grande re, San Luigi IX di Francia, ha appena ricevuto la sua più dura sconfitta alla settima Crociata. Un re che ha bisogno di aiuto. Di uomini. Di danaro. E se non c’è un popolo, una nazione a finanziarlo, chi ci può pensare? Degli uomini nuovi, che si affacciano alla ribalta. Prima uno, poi pochi, poi tanti. Piacentini, Genovesi, Toscani. Non un semplice manipolo di sradicati ma componente di un mondo che ha già la coscienza precisa di appartenere alla società del danaro.

2 febbraio 2014

Adriano Prosperi
L’INTOLLERANZA. 1492. GRARANADA: L’INQUISIZIONE, L’ISLAM E GLI EBREI
Un anno epocale, che segna la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna. Al centro, Ferdinando re d’Aragona e Isabella di Castiglia, già sostenitori dell’Inquisizione: è alla loro opera che si deve la resa dell’ultimo regno musulmano, la spedizione di Colombo verso le Indie e l’espulsione degli ebrei. Per loro o battesimo o esilio, una drammatica alternativa. Lo Stato moderno nasce issando le barriere dell’intolleranza e creando categorie di ‘diversi’ su cui si esercitano i meccanismi dell’esclusione o dello sfruttamento.

23 febbraio 2014

Elena Bonora
LA RELIGIONE. 1555. CARLO V PRIMA E DOPO LA PACE DI AUGUSTA
25 settembre 1555: la pace di Augusta segna la fine dell’unità religiosa dell’Europa. Crolla il sogno che l’imperatore Carlo V ha incarnato: l’idea di una monarchia universale voluta da Dio per conservare e difendere la pace, l’ordine, la religione e la civiltà in Europa. Un mese dopo, un Carlo V sconfitto e stanco scende i gradini del trono, l’uomo più potente del mondo spartisce i suoi domini tra il figlio e il fratello. Al termine dei riti di rinuncia al potere, l’ex imperatore si ritira in un monastero sperduto. Nei tre anni successivi, in attesa della morte, Carlo V sopravvive alla fine di Carlo V.  E un'Europa divisa sopravvive al tramonto del progetto di un'Europa unita.

16 marzo 2014

Maurizio Viroli
LA POLITICA. 1532 E 1528 IL PRINCIPE E Il CORTEGIANO
Pressoché contemporanei sia nella composizione sia nella pubblicazione della prima edizione, rispettivamente 1532 Il Principe di Machiavelli e1528 Il Cortegiano di Baldassar Castiglione, i due scritti, che ebbero entrambi una incidenza assai profonda ed ampia nella cultura europea dell’età moderna, riflettono e incoraggiano due concezioni dell’azione politica fra loro molto diverse. In Machiavelli l’azione politica è intesa ancora come impegno per fondare nuovi ordini politici e redimere popoli; in Castiglione essa diventa arte di adattarsi al sistema di corte dominante nel contesto europeo.

30 marzo 2014

Giulio Giorello
LA CONOSCENZA. 1633. LA CONDANNA DI GALILEO
«E fu [in Italia] ch’io visitai il famoso Galileo, ormai vecchio, divenuto prigioniero dell’Inquisizione, perché avea pensato, in astronomia, diversamente da come pensavano i suoi censori francescani e domenicani». Così il poeta John Milton nella sua difesa della libertà di espressione, nel 1644, nel pieno della Grande Ribellione che scuoteva i tre reami di Inghilterra, Scozia e Irlanda, quando le nuove idee galileiane erano diventate un simbolo di libertà per gli stessi combattenti del Parlamento contro il Re. La condanna di Galileo (1633) era divenuta l’emblema della repressione contro la più spregiudicata ricerca di ‘filosofia della natura’ (oggi diremmo scienza), e al tempo stesso il segno di una svolta epocale in tutta Europa.

13 aprile 2014

Alberto Mario Banti
LA NAZIONE. 1848. L’INSURREZIONE PATRIOTTICA
Nel 1848-49 l’Europa è attraversata da rivoluzioni che coinvolgono i territori delle potenze fin ad allora garanti dell’ordine della Restaurazione. Palermo, Napoli, Parigi, Vienna, Berlino, Milano, Venezia, Praga e ancora molte altre città europee, sono teatro di avvenimenti inaspettati: manifestazioni politiche; insurrezioni; scontri armati nelle strade; violente repressioni. Una nuova Europa sembra profilarsi; un’Europa di popoli che decidono del loro destino, di nazioni che si affermano e conquistano la loro indipendenza, cooperando fraternamente le une con le altre. Grandi speranze si stagliano all’orizzonte, dunque. Ma brucianti delusioni spazzeranno via una parte almeno di quei sogni.

11 maggio 2014

Barbara Spinelli
IL SOGNO. 1941. IL MANIFESTO DI VENTOTENE

Per un’Europa libera e unita è il titolo del Manifesto redatto da Ernesto Rossi e Altiero Spinelli sull’isola di Ventotene, durante il confino fascista. Un’idea per i tempi tanto più rivoluzionaria perché maturata negli anni bui della Seconda guerra mondiale, in un continente diviso e devastato dagli eserciti e dai bombardamenti. In un simile contesto un gruppo di persone di diversa storia personale e di vario orientamento ideale e politico sogna un’Europa federale, libera e giusta.
Un sogno che ha iniziato a prendere forma per iniziativa di una lungimirante classe dirigente europea, decisa, prima di tutto e a ogni costo, a evitare nuove guerre; un sogno che oggi -di fronte alla sfida dell’unità politica- è messo a dura prova dalla miopia di governi ed élites.





INFORMAZIONI

Costo biglietti singola lezione 9,00 euro (al massimo 2 biglietti, a persona, per un massimo di 6 lezioni su 9)
Costo abbonamento intero ciclo 65,00 euro (al massimo 2 abbonamenti a persona)

Rinnovo abbonamenti: da Lunedì 14 Ottobre 2013 a Giovedì 24 Ottobre 2013 compreso; presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica, tutti i giorni dalle ore 11:00 alle 18:00; al numero 892.982 (numero a pagamento). Presso i punti vendita Orbis, Numero Uno Servizi, Interclub Servizi.

Vendita nuovi abbonamenti e Vendita biglietti: presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica: Sabato 26 Ottobre 2013 dalle ore 08:30 alle ore 18:00; tutti i giorni, a partire da Domenica 27 Ottobre, dalle ore 11:00 alle 18:00; i biglietti per le singole lezioni sono in vendita anche tramite internet (con disponibilità limitata).

Info: 06 80241281

Ufficio stampa Laterza: Giusi Lupi

Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma: 06-80241574-228-261-231 - ufficiostampa@musicaperroma.it



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