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L'Italia che (non) legge

Gli italiani sono allergici alla lettura?

L'Italia che legge

Giovanni Solimine analizza il fenomeno, sfata luoghi comuni e delinea una possibile strategia per voltare pagina.

Occhialuto, emaciato, con difficoltà a relazionarsi con gli altri, se è un uomo. Se donna, anche racchia e un po' snob. È una caricatura del lettore abituale, certo, ma molto resistente. Un'immagine distorta dovuta al fatto che il 'lettore forte', come l'Istat definisce chi legge un libro al mese, è una persona che è fuori dalla 'norma'. Infatti meno della metà degli italiani legge almeno un libro l'anno.

Il lettore italiano risponde al profilo medio di un giovane (con una punta massima del 65% tra gli 11 e 14 anni) dei centri urbani, sotto i 34 anni, che gode di un certo benessere e fra gli obiettivi di vita ha il miglioramento professionale e culturale. La maggior parte è donna. Poi ci sono 20 milioni di italiani che non leggono libri e fra i non lettori assoluti (né di libri né di giornali) spiccano gli uomini adulti. Perché? Perché nella società italiana si sono affermati valori e stili di vita che evidentemente non riconoscono alla cultura, in particolare quella scritta, un ruolo di primo piano. Le iniziative di promozione del libro sono tante e diffuse sul territorio, basti pensare al Manifesto per la lettura nato nel 2008 grazie all'alleanza fra editori, librai, biblioteche e insegnanti. Ma ancora c'è molto da fare: da una maggiore attenzione ai bambini fin dalla primissima infanzia, allo spostamento del target per la promozione dai cosiddetti lettori 'forti' a quelli 'medi', dal sostegno a scuole e biblioteche al ruolo delle librerie.

Giovanni Solimine analizza i numeri di questa incrollabile allergia alla lettura, riflette sul profilo di chi legge, sui suoi gusti e sui suoi stili di vita, confronta i dati del panorama del libro e dell'editoria con gli altri consumi culturali e delinea qualche possibile strategia per voltare finalmente pagina.


Giovanni Solimine insegna presso l'Università di Roma La Sapienza. Si occupa di multimedialità e tecnologie dell'informazione, di promozione della lettura, di progettazione e gestione delle biblioteche. Già presidente dell'Associazione italiana biblioteche, è direttore del "Bollettino AIB. Rivista italiana di biblioteconomia e scienze dell'informazione" e di "Libri e riviste d'Italia", periodico del Centro per il libro e la lettura.




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