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Manuale di pedagogia generale

Manuale di pedagogia generale
Manuale di pedagogia generale
nuova edizione
Edizione: 20022
Collana: Manuali Laterza [58]
Serie: Fare scuola
ISBN: 9788842061083
Argomenti: Pedagogia e didattica
  • Pagine: 742
  • Al momento non disponibile presso il nostro magazzino

In breve

Questa nuova edizione del Manuale di pedagogia generale si presenta arricchita e rinnovata dalle sollecitazioni provenienti dai più recenti sviluppi teoretici ed empirici della ricerca scientifica. In particolare, il Manuale riprende - approfondendo e integrando le linee pedagogiche più avanzate - l'odierno dibattito epistemologico sul paradigma della complessità e su alcune sue categorie costitutive, quali i concetti di differenza e di cambiamento. In tal senso, la nuova edizione dà conto delle ultime riflessioni che la ricerca pedagogica e didattica - nella pluralità e ricchezza di correnti e di modelli - ha prodotto negli ultimi anni.

Indice

Introduzione

Parte prima   La pedagogia

I. La pedagogia fra ideologia, scienza, utopia

Premessa

1. Pedagogia e ideologia – 1.1. Gli anni del dissenso e della contestazione – 1.2. Il dibattito sull’ideologia – 1.3. La scuola al centro del dissenso – 1.4. Saperi, istituzioni, potere – 1.5. Il diritto all’alfabeto – 1.6. Ideologia, educazione, pedagogia

2. Pedagogia e scienza – 2.1. La via della scienza – 2.2. Dall’attivismo al cognitivismo – 2.3. La svolta epistemologica – 2.4. Filosofia della crisi e nuova razionalità – 2.5. Con la scienza, oltre la scienza

3. Pedagogia e utopia – 3.1. La ricerca di mondi nuovi – 3.2. Istanza critica e bisogno d’utopia – 3.3. Non violenza e profetismo pedagogico – 3.4. L’utopia come «esperimento mentale» e «sfida esistenziale»

II. Una pluralità di correnti per un sapere complesso

Premessa – 1. La pedagogia cristiana e il personalismo pedagogico – 1.1. Personalismo e personalismi

2. Il filo rosso Marx-Dewey-Gramsci – 2.1. Il fronte marxista e il fronte laico (2.1.1. Il fronte marxista – 2.1.2. Il fronte laico)

3. Il dibattito in corso – 3.1. Una pluralità di modelli e temi di ricerca

4. Il paradigma problematicista – 4.1. La fenomenologia del problematicismo pedagogico – 4.2. Problematicismo e confutazioni epistemologiche

III. Le cifre epistemiche della pedagogia

Premessa

1. L’epistemologia. Ovvero le «idee» stellari nel firmamento della pedagogia

1.1. L’«alfabeto teorico» della pedagogia – 1.2. Le sei idee stellari dello scacchiere pedagogico

2. La prasseologia. Ovvero le «strategie» stellari nel firmamento della pedagogia

2.1. L’«alfabeto empirico» della pedagogia – 2.2. Le dieci parole «al maiuscolo» della pedagogia (2.2.1. Parola numero uno, anzi un «trinomio» di parole: «Educazione, istruzione, formazione» – 2.2.2. Parola numero due: «Sviluppo» – 2.2.3. Parola numero tre: «Interesse» – 2.2.4. Parola numero quattro: «Gioco» – 2.2.5. Parola numero cinque: «Diversità» – 2.2.6. Parola numero sei: «Autonomia» – 2.2.7. Parola numero sette: «Creatività» – 2.2.8. Parola numero otto: «Corporeità» – 2.2.9. Parola numero nove: «Affettività» – 2.2.10. Parola numero dieci: «Socialità»)

Parte seconda   La pedagogia tra le scienze

I. Complessità e pedagogia della ragione

Premessa

1. Percorsi e tappe della complessità

1.1. Dall’«edificio» alla «rete» al «labirinto» al «rizoma» – 1.2. La teoria sistemica, un modello scientifico meta-disciplinare e trasversale – 1.3. Bisogno di un nuovo modo di conoscere – 1.4. Nuova razionalità tra vincoli e possibilità – 1.5. Pensiero complesso e multidimensionalità della conoscenza e della formazione – 1.6. Decentramento e ragione plurale

2. Ricadute pedagogiche. Complessità, ragione problematica, educazione alla complessità

2.1. Ragione ed educazione alla complessità – 2.2. Per una pedagogia dell’impegno – 2.3. L’educazione alla «singolarità» tra serietà e lievità – 2.4. L’educazione tra arte e scienza, democrazia e creatività – 2.5. La formazione per tutti e per tutta la vita – 2.6. Oltre la logica della scissione. Dalla ragione gerarchica alla ragione plurale

II. La pedagogia tra natura e tecnica

Premessa

1. Natura – 1.1. La rivoluzione evoluzionista. Varietà, variabilità e pluralità dei sistemi viventi (1.1.1. Dal neo-darwinismo al post-darwinismo – 1.1.2. Pluralismo evolutivo e creatività adattiva – 1.1.3. L’evoluzione dei tre cervelli – 1.1.4. L’emergere della «specie parlante» – 1.1.5. Dall’antropocentrismo al modello ecosistemico) – 1.2. L’irruzione delle neuroscienze (1.2.1. I segreti del cervello – 1.2.2. Le basi biologiche del pensiero – 1.2.3. Oltre il dualismo mente-cervello – 1.2.4. Cervello-mente-ambiente. «Darwinismo neuronale» e «impronta culturale») – 1.3. Ricadute pedagogiche. Dimensioni evolutive del cervello-mente, apprendimento e contesti formativi (1. 3.1. Incompletezza biologica e creatività adattiva – 1.3.2. Il cervello: un organo «affamato» di conoscenze – 1.3.3. Dimensione formativa e pensiero ecologico)

2. Tecnica – 2.1. Evoluzione biologica e artefatti culturali (2.1.1. La mano, la cultura, la tecnica – 2.1.2. Il sogno di una «macchina pensante») – 2.2. La rivoluzione cibernetica e l’Intelligenza Artificiale (2.2.1. L’Intelligenza Artificiale e il pensiero computazionale – 2.2.2. La macchina e la «casualità» del mondo) – 2.3. Dalla metafora cervello/computer alla metafora mente/computer alla metafora mente/cervello (2.3.1. Neuroscienze e Scienza Cognitiva: un confronto a più voci – 2.3.2. Nuovi modelli per la scoperta dell’artificiale) – 2.4. Ricadute pedagogiche. Tecnologie e formazione plurilinguistica (2.4.1. Tecnologie multimediali e nuove forme del pensiero – 2.4.2. Imparare la logica del computer – 2.4.3. Integrazione di tecnologie, di codici, di intelligenze)

III. La pedagogia tra soggetto, società, cultura

Premessa

1. Soggetto – 1.1. Gli itinerari del logos (1.1.1. Intelligenza e ambiente. Comportamentismo e gestaltismo – 1.1.2. L’intelligenza e l’approccio psico-genetico – 1.1.3. L’intelligenza e l’approccio contestuale, storico-culturale – 1.1.4. L’approccio cognitivista – 1.1.5. Intelligenza distribuita e apprendimento collaborativo – 1.1.6. La mente a più dimensioni e la pluralità delle intelligenze) – 1.2. Il riscatto dell’eros (1.2.1. La scoperta dell’inconscio – 1. 2.2. Conoscenza e affettività) – 1.3. Ricadute pedagogiche. Dimensione ecologica dello sviluppo e dell’apprendimento e formazione multidimensionale (1.3.1. La formazione tra sviluppo e apprendimento – 1.3.2. Costruttivismo e culturalismo. Educazione plurilinguistica e individualizzazione dell’insegnamento – 1.3.3. Ricomposizione logos-eros e formazione multidimensionale)

2. Cultura – 2.1. Il soggetto tra inculturazione e acculturazione (2.1.1. La scoperta delle differenze culturali – 2.1.2. Dal relativismo linguistico al «pensiero selvaggio» – 2.1.3. La storicità delle culture e la «logica dell’inuguaglianza» – 2.1.4. Natura culturale della mente, differenza e uguaglianza – 2.1.5. Mondi locali e intercultura) – 2.2. Ricadute pedagogiche. Educazione alla differenza e «pensiero migrante» (2.2.1. La differenza come valore e come risorsa – 2.2.2. Decentramento ed educazione interculturale)

3. Società – 3.1. Il soggetto tra famiglia, scuola, città (3.1.1. Processi e istituzioni della socializzazione – 3.1.2. L’istituzione famiglia – 3.1.3. La famiglia post-nucleare e il suo ruolo di mediazione sociale – 3.1.4. L’istituzione scuola – 3.1.5. La scuola dell’uguaglianza e della differenziazione formativa – 3.1.6. La socializzazione diffusa nella città multimediale) – 3.2. Ricadute pedagogiche. La formazione «distribuita» e la scuola come «comunità scientifica» di insegnamento reciproco e di apprendimento cooperativo (3.2.1. La continuità formativa tra i molteplici luoghi della socializzazione e dell’alfabetizzazione – 3.2.2. Uguaglianza delle opportunità formative e democrazia)

IV. La pedagogia tra vita artificiale e istanza di un nuovo umanesimo

Premessa

1. Le nuove frontiere dell’artificiale – 1.1. Intelligenza, corpi e tecnologie – 1.2. Il superamento della «logica tecnologica»: macchine biologiche e uomini meccanizzati – 1.3. Verso esistenze bio-artificiali – 1.4. Biotecnologie e trasformazione della natura biologica dell’uomo – 1.5. Identità mutanti e menti distribuite

2. Ricadute pedagogiche. Organico e post-organico. Nuove ibridazioni e sfida pedagogica – 2.1. Educazione alla responsabilità e al controllo critico dell’agire tecnico-scientifico – 2.2. Educazione al cambiamento e alla creatività

Parte terza   La didattica

I. Pedagogia e didattica. Storie di itinerari paralleli

Premessa

1. La pedagogia. Storia di una tormentata emancipazione – 1.1. Prima identità: la pedagogia «sosia» della filosofia – 1.2. Seconda identità: la pedagogia sul tandem della filosofia dell’educazione – 1.3. Terza identità: la pedagogia scienza «autonoma» dell’educazione

2. La didattica. Tre no e un sì alla pedagogia – 2.1. Il triangolo dei no – 2.2. La nostra candidatura pedagogica

3. Un’altra pedagogia: il «problematicismo» – 3.1. Il problematicismo, pedagogia razionalista – 3.2. Il problematicismo, pedagogia in situazione – 3.3. Problematicismo e didattica nel nome dell’interdisciplinarità

4. Quando autonomia significa darsi la mano

II. Genealogia, epistemologia e prasseologia della didattica

Premessa

1. La genealogia. Ovvero, l’albero degli zoccoli della didattica – 1.1. Disco rosso alla didattica tradizionale – 1.2. Disco verde alla didattica attiva

2. L’epistemologia. Ovvero, le «idee» stellari nel firmamento della didattica

2.1. La didattica, scienza della comunicazione – 2.2. Sei «idee» stellari per la partita a scacchi della didattica

3. La prasseologia. Ovvero, le «strategie» stellari nel firmamento della didattica

3.1. La valigetta 24 ore dell’insegnante – 3.2. Le dieci parole «al maiuscolo» della didattica (3.2.1. Primo miniglossario: tre procedure – 3.2.2. Secondo miniglossario: tre luoghi – 3.2.3. Terzo miniglossario: quattro strumenti)

Parte quarta   I luoghi e i tempi dell’educazione

I. Il sistema formativo in una società del cambiamento

Premessa

1. I cinque trend di cambiamento socioculturale – 1.1. Primo trend: l’allungamento dei cicli della vita – 1.2. Secondo trend: l’esplosione della cultura simbolica – 1.3. Terzo trend: l’alfabetizzazione debole – 1.4. Quarto trend: l’aumento del tempo libero – 1.5. Quinto trend: l’irruzione di una società multiculturale

II. Verso un sistema formativo integrato

Premessa

1. Senza le chiavi della città – 1.1. La disintegrazione istituzionale – 1.2. L’omologazione culturale

2. I tre «attori» del sistema formativo – 2.1. Attore numero 1: il sistema formale (la scuola) – 2.2. Attore numero 2: il sistema non-formale (le agenzie extrascolastiche «intenzionalmente» formative) – 2.3. Attore numero 3: il sistema informale (il «mercato» self-service dei consumi culturali)

3. Per una rete sistemica delle agenzie formative – 3.1. Scuola più territorio: un’equazione possibile – 3.2. Per una scuola a nuovo indirizzo didattico – 3.3. Il protagonismo di famiglia, enti locali e associazionismo

III. Le agenzie educative

Premessa

1. La scuola. Un check-up impietoso e una terapia possibile – 1.1. Cinque mine vaganti nel mare della scuola – 1.2. I killer sono due – 1.3. L’alternativa: la scuola della Riforma

2. La famiglia. Il teatro delle relazioni affettive – 2.1. Se i genitori educano alla «singolarità» – 2.2. La famiglia, soggetto di partecipazione alla vita della scuola

3. Gli enti locali. Per costruire una città educativa – 3.1. Le stagioni di una presenza formativa – 3.2. Una rete integrata delle opportunità educative

4. L’associazionismo. Il tempo libero, luogo di aggregazione – 4.1. Il terzo settore come privato sociale – 4.2. Stare insieme per produrre cultura (4.2.1. I centri adolescenti – 4.2.2. I centri giovani) – 4.3. Per un osservatorio dell’associazionismo

IV. Le stagioni dell’educazione

Premessa

1. L’infanzia. L’album di famiglia del bambino e della bambina – 1.1. Rivisitiamo le stagioni dell’infanzia – 1.2. Il bambino e la bambina, domani: l’infanzia copernicana – 1.3. Il gioco per pensare e inventare con la propria testa

2. Gli specchi rubati della cittadinanza giovanile – 2.1. Un arcipelago complesso e colorato – 2.2. Quando la società dei grandi tradisce i «valori» e nega la «cittadinanza» (2.2.1. Vivere in un mondo vuoto di futuro e di progettualità – 2.2.2. Vivere in un mondo impermeabile alla partecipazione) – 2.3. Diamo futuro e protagonismo al continente giovanile (2.3.1. Verso nuove frontiere etico-valoriali – 2.3.2. Insieme per costruire una società di donne e uomini nuovi)

3. L’età adulta. Un apparente mare della tranquillità – 3.1. Un’età tra stabilità e cambiamento – 3.2. Un’identità complessa e problematica – 3.3. La scommessa della formazione in età adulta

4. Gli anziani. Tra memoria e progetto – 4.1. Un’età rimossa – 4.2. Invecchiamento tra destrutturazione e ristrutturazione – 4.3. Le possibilità vicarianti del cervello umano – 4.4. Nuovo assetto cognitivo e formazione permanente – 4.5. La vecchiaia, da subcultura anagrafica a controcultura

Parte quinta   Le emergenze dell’educazione

I. Il gioco. L’alfabeto della libertà e dell’ambiguità

Premessa

1. Le identità del gioco e l’alternativa pedagogica – 1.1. L’identità teorica: il volto «angelicato» del gioco – 1.2. L’identità storica: il volto «mostruoso» del gioco – 1.3. L’alternativa ludica: quando il gioco è nelle mani del bambino e della bambina

II. L’ambiente. Il regno dell’avventura

Premessa

1. Atto primo. Due ombre nemiche si aggirano alle spalle dell’avventura

1.1. Primo quadro. Entra in scena l’avventura: «cenerentola» o «regina»? – 1.2. Secondo quadro. La sorellastra indifferente: la famiglia – 1.3. Terzo quadro. La sorellastra invidiosa: la scuola

2. Atto secondo. L’avventura nasce dal matrimonio scuola-ambiente – 2.1. Primo quadro. L’ambiente, abecedario di avventura – 2.2. Secondo quadro. Vedere e difendere l’ambiente con gli occhiali dell’avventura – 2.3. Terzo quadro. Saper inventare e sognare l’ambiente con le note dell’avventura – 2.4. Quarto quadro. Quando la scuola si veste d’avventura – 2.5. Quinto quadro. Quando la scuola recita l’avventura

III. L’intercultura. Rispettiamo la pelle del bambino colorato

Premessa

1. Tra le culture, oltre le culture – 1.1. Identità, alterità e pregiudizio – 1.2. L’esercizio antidogmatico – 1.3. La scuola come laboratorio interculturale

IV. L’handicap. A scuola con il grembiule di Arlecchino

Premessa

1. Tra esclusione e integrazione – 1.1. Selezione. Ricontiamoli: c’è un bocciato in più – 1.2. Una scuola dalle porte aperte all’handicappato

Glossario. Le parole della pedagogia a cura di Isabella Loiodice

Bibliografia

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