Edizione: 2021
Pagine: 304, ril., con ill.
Collana: Cultura storica
ISBN carta: 9788858145173
Argomenti: Storia contemporanea, Storia d'Italia

Adriatico amarissimo

Una lunga storia di violenza
Raoul Pupo
€ 20,00
Disponibile dal 07/10/2021

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«Chi oggi, venuto da chissà dove, d’estate prende il sole a capo Promontore, al vertice del triangolo istriano, non immagina che neanche settant’anni prima dalla terra alle sue spalle metà della popolazione, quella italiana, ha dovuto prendere la via dell’esilio. Chi naviga fra i mille scogli della Dalmazia non sa che l’isola all’orizzonte, Arbe/Rab, ha ospitato durante la seconda guerra mondiale un campo di concentramento».La ‘stagione delle fiamme’ e la ‘stagione delle stragi’ si succedono al confine orientale nel racconto di un grande storico.

Le terre dell’Adriatico orientale sono state uno dei laboratori della violenza politica del ʼ900: scontri di piazza, incendi, ribellioni militari come quella di D’Annunzio, squadrismo, conati rivoluzionari, stato di polizia, persecuzione delle minoranze, terrorismo, condanne del tribunale speciale fascista, pogrom antiebraici, lotta partigiana, guerra ai civili, stragi, deportazioni, fabbriche della morte come la Risiera di San Sabba, foibe, sradicamento di intere comunità nazionali. Queste esplosioni di violenza sono state spesso studiate con un’ottica parziale, e quasi sempre all’interno di una storia nazionale ben definita – prevalentemente quella italiana o quella jugoslava (slovena e croata) –, scelta questa che non può che originare incomprensioni e deformazioni interpretative. Infatti, è solo applicando contemporaneamente punti di vista diversi che si può sperare di comprendere le dinamiche di un territorio plurale come quello dell’Adriatico orientale, che nel corso del ʼ900 oscillò fra diverse appartenenze statuali. Inoltre, le versioni offerte dalle singole storiografie nazionali non fanno che rafforzare le memorie già a suo tempo divise e rimaste tali generazione dopo generazione. Sono maturi i tempi per tentare di ricostruire una panoramica complessiva delle logiche della violenza che hanno avvelenato – non solo al confine orientale – l’intero Novecento.

Edizione: 2021
Pagine: 304
Collana: Cultura storica
ISBN: 9788858145173

L'autore

Raoul Pupo

Raoul Pupo ha insegnato a lungo Storia contemporanea presso l’Università di Trieste. Si occupa di storia della politica estera italiana, della frontiera adriatica, delle occupazioni italiane nei Balcani e degli spostamenti forzati di popolazioni in Europa nel Novecento. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Il lungo esodo (Milano 2005); Il confine scomparso (Trieste 2007); Naufraghi della pace (a cura di, con G. Crainz e S. Salvatici, Roma 2008); Due vie per riconciliare il passato delle nazioni? Dalle Commissioni storico culturali italo-slovena e italo-croata alle giornate memoriali (in “Italia contemporanea” N. 282, 2016); Logiche della violenza politica nei dopoguerra del Novecento nell’Adriatico orientale (in “Storia e problemi contemporanei” N. 74, 2017). Per Laterza, tra l’altro, Trieste ’45 (2010), La vittoria senza pace. Le occupazioni militari italiane alla fine della Grande Guerra (a cura di, 2014) e Fiume città di passione (2018).

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