Edizione: 2014 Pagine: 120 Collana: Idòla Laterza ISBN carta: 9788858111727 ISBN digitale: 9788858113141 Argomenti: Attualità culturale e di costume, Filosofia contemporanea: storia e saggi, Filosofia politica: storia e saggi
Sembra che il mantra del ‘non c’è alternativa’ sia destinato a dominare i nostri modi di pensare. Non c’è alternativa alle politiche di austerità, al giudizio dei mercati, alla resa al capitale finanziario globale, alla crescita delle ineguaglianze. Non c’è alternativa alla dissipazione dei nostri diritti e delle nostre opportunità di cittadinanza democratica. In nome di un realismo ipocrita, la dittatura del presente scippa il senso della possibilità e riduce lo spazio dell’immaginazione politica e morale. L’esito è un impressionante aumento della sofferenza sociale. Abbiamo un disperato bisogno di idee nuove e audaci, che siano frutto dell’immaginazione politica e morale. Che non siano confinate allo spazio dei mezzi e chiamino in causa i nostri fini.
Salvatore Veca (1943-2021) ha insegnato alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, di cui è stato vicedirettore. Tra le sue ultime pubblicazioni, L’idea di incompletezza. Quattro lezioni (Feltrinelli 2011), Il senso della possibilità. Sei lezioni (Feltrinelli 2018), Qualcosa di sinistra. Idee per una politica progressista (Feltrinelli 2019) e Pensieri nella penombra. Meditazioni sul mondo e sull’uomo (Morcelliana 2022). Per Laterza, tra l’altro, L’idea di giustizia da Platone a Rawls (a cura di, con S. Maffettone, 1997), La penultima parola e altri enigmi (2001) e “Non c’è alternativa”. Falso! (2014).