A che cosa serve la filosofia? Che senso ha la dedizione a un lavoro intellettuale che oscilla fra domande inevitabili e risposte impossibili? Nei tre capitoli che compongono questo libro, Salvatore Veca si misura con alcuni enigmi basilari: il primo riguarda la natura stessa dell'attività filosofica; il secondo chiama in causa la sfida principale per la filosofia politica; il terzo indaga le radici dell'etica.
Salvatore Veca (1943-2021) ha insegnato alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, di cui è stato vicedirettore. Tra le sue ultime pubblicazioni, L’idea di incompletezza. Quattro lezioni (Feltrinelli 2011), Il senso della possibilità. Sei lezioni (Feltrinelli 2018), Qualcosa di sinistra. Idee per una politica progressista (Feltrinelli 2019) e Pensieri nella penombra. Meditazioni sul mondo e sull’uomo (Morcelliana 2022). Per Laterza, tra l’altro, L’idea di giustizia da Platone a Rawls (a cura di, con S. Maffettone, 1997), La penultima parola e altri enigmi (2001) e “Non c’è alternativa”. Falso! (2014).