Edizione: 1995
Pagine: 350, ril., con ill.
Collana: Storia e Società
ISBN carta: 9788842047193
Argomenti: Storia medievale

Spiriti e fantasmi nella società medievale

Jean-Claude Schmitt
La credenza negli spiriti è diffusa in ogni epoca, e la nostra non fa eccezione. Il Medioevo, poi, è da tempo associato nel nostro immaginario collettivo ai castelli infestati da spettri e da draghi: un'idea non del tutto infondata, perché a quell'epoca si avvertiva la presenza del soprannaturale in modo più intenso e diffuso di quanto oggi accada. Ma per lasciarsi alle spalle gli stereotipi occorre addentrarsi nei significati profondi dei racconti, dei sogni e degli incubi degli uomini del Medioevo.
Le apparizioni dei morti – secondo Jean-Claude Schmitt – sono legate a quel meccanismo della «memoria dei defunti» composto di riti, lacrime e preghiere e destinato ad agevolare e a regolare la separazione dei vivi dai morti. Proprio il funzionamento di questa memoria, tenuta in scacco da spiriti dolenti o terrifici che si muovono in una zona intermedia tra vita e morte ed inquietano col loro ritorno le coscienze dei vivi, è al centro, con le sue numerose implicazioni, di questo libro originale e avvincente.
Edizione: 1995
Pagine: 350
Collana: Storia e Società
ISBN: 9788842047193

L'autore

Jean-Claude Schmitt

Jean-Claude Schmitt è professore presso la prestigiosa École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Fra le sue numerose pubblicazioni, in italiano Dizionario dell’Occidente medievale (a cura di, con J. Le Goff, 2 volumi, Torino 2003-2004). Per i nostri tipi ha curato Storia dei giovani (con G. Levi, 2 volumi, 1994) ed è autore di Religione, folklore e società nell’Occidente medievale (1988), Medioevo «superstizioso» (1993), Spiriti e fantasmi nella società medievale (1995), La conversione di Ermanno l’Ebreo. Autobiografia, storia, finzione (2005) e L’invenzione del compleanno (2012).

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