Pagine: 176
Collana: i Robinson / Letture
Serie: FiliRossi
ISBN carta: 9788858161869
Argomenti: Attualità culturale e di costume, Psicologia
La sofferenza che non parla
Hanno bisogno di te, ma non ti vogliono accanto. Desiderano la tua presenza, ma ti impongono una distanza. Cosa ci stanno chiedendo i nostri figli quando si comportano in modo così contraddittorio? E come esserci senza invaderli, restare senza soffocarli, ascoltarli senza l’ansia di correggerli?
Forse non ci eravamo mai sentiti così disarmati davanti alla sofferenza dei nostri figli. Eccessi, sfide aperte all’autorità degli adulti: quella espressa dagli adolescenti nel recente passato era spesso una sofferenza rumorosa, visibile, talvolta spettacolare. Oggi, accanto a queste forme di disagio, se ne diffondono di più silenziose e difficili da decifrare. Il dolore non esplode verso l’esterno: si ritira. Quando provano a parlarne, ragazze e ragazzi si limitano spesso a frasi brevi, apparentemente vaghe: «Non sto bene», «Non ho voglia di niente». Siamo abituati a pensare che il dolore, per essere compreso, debba prima di tutto essere formulato. Ma a volte il dolore è muto, si limita a esistere. Così la sofferenza trova altre strade. Nel sonno che scompare o diventa eccessivo, nella stanchezza che non passa, nel ritiro, nel silenzio, nel rapporto difficile con il cibo, nella fatica di affrontare le attività di ogni giorno. Ma cosa cercano di dirci i nostri figli con il loro modo di stare male?
Michela Marzano, attraverso l’ascolto quotidiano di studenti e giovani, prova a entrare dentro il disagio adolescenziale contemporaneo, proponendone una lettura diversa. E ricordandoci che il modo in cui una generazione soffre dice qualcosa del mondo in cui vive. Di noi adulti, non meno fragili e disorientati, chiamati non tanto a risolvere il loro dolore quanto a restargli accanto anche quando la relazione fa male.
Pagine: 176
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858161869
