Pagine: 328
Collana: i Robinson / Letture
ISBN carta: 9788858160343
Argomenti: Storia contemporanea, Storia d'Italia
Storia dellaltra Italia
Esiste un’altra Italia. Quella dei delitti eccellenti, degli attentati di mafia e delle stragi neofasciste. Quella in cui le élite hanno fatto ricorso a un uso sistematico della violenza per tentare di fermare il cambiamento democratico. Esiste un filo rosso che legapotere, servizi segreti, massoneria deviata e criminalità organizzata. E questa, finalmente, è la sua storia.
Esiste un filo rosso, fatto di sangue e depistaggi, che attraversa l’intera storia unitaria italiana: la storia di lungo periodo dell’uso sistematico di criminali, mafiosi e neofascisti come strumento di potere. In questo saggio magistrale, Enzo Ciconte propone una tesi storica audace e documentata: tra le stragi neofasciste e quelle mafiose esiste una continuità di intenti e di attori.
Per decenni settori dello Stato, servizi segreti deviati e logge massoniche come la P2 hanno portato avanti una ‘guerra non ortodossa’ contro la democrazia nata dalla Resistenza. Dalla strage di Portella della Ginestra a quella della stazione di Bologna, fino agli attentati di Capaci e via D’Amelio, emerge il ritratto di un’Italia a ‘sovranità limitata’, condizionata dalla guerra fredda e da una borghesia tradizionalmente violenta.
Enzo Ciconte ha scritto un libro fondamentale per comprendere non solo il passato, ma anche la natura del potere in Italia e la resilienza di una democrazia che, nonostante i tradimenti interni, ha saputo evitare il baratro. Un libro necessario per chi vuole guardare oltre le ricorrenze canoniche e comprendere il disegno unitario dietro i misteri più fitti della nostra Repubblica.
Pagine: 328
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858160343
