Edizione: 2022, II rist. 2022
Pagine: 200, con ill.
Collana: i Robinson / Letture
ISBN carta: 9788858149638
ISBN digitale: 9788858150528
Argomenti: Attualità culturale e di costume, Storia contemporanea

L'Ucraina e Putin tra storia e ideologia

Andrea Graziosi

L’invasione russa dell’Ucraina non è soltanto una tragedia, ma rischia di essere anche lo spartiacque tra due diverse fasi della storia europea. Per comprendere le cause e le ragioni di questi avvenimenti è necessario conoscere la storia dei due paesi e l’ideologia di cui sono imbevuti Putin e la sua classe dirigente.

Perché Putin ha pensato di poter conquistare in pochi giorni l’Ucraina con il consenso dei russi ma anche degli ucraini? Cosa vuol dire ‘denazificazione’? Per spiegare questa tragedia che cambia il mondo occorre ritornare ad alcuni passaggi essenziali della storia del Novecento prima e dopo il 1991. Una vicenda complessa, che parte dal rapporto dell’Ucraina con il potere sovietico di Lenin e che passa dall’Holodomor, la terribile carestia provocata da Stalin che nel ʼ32-ʼ33 fece in Ucraina più di quattro milioni di vittime. Una storia che continua con la seconda guerra mondiale e l’occupazione nazista e prosegue con la fine dell’Urss e le difficoltà degli Novanta, cui l’Ucraina ha risposto guardando all’Unione Europea mentre in Russia si affermava la svolta autoritaria di Putin, fondata sul consenso a una ideologia di potenza radicata nella storia russa e condivisa da una classe dirigente formatasi tra declino sovietico e riaffermazione del potere dello Stato. Una ideologia che spinge Putin a disprezzare un Occidente opulento e corrotto in declino economico e demografico. E che gli fa pensare che sia arrivato il momento per ridare alla Russia il suo ruolo di grande potenza mondiale.

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Edizione: 2022
Pagine: 200
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858149638

L'autore

Andrea Graziosi

Andrea Graziosi, professore di Storia contemporanea all’Università di Napoli Federico II, ha studiato e insegnato in università americane, russe ed europee. Tra le sue pubblicazioni, tradotte in varie lingue: Guerra e rivoluzione in Europa. 1905-1956 (2002), L’Urss di Lenin e Stalin. Storia dell’Unione Sovietica 1914-1945 (2007), L’Urss dal trionfo al degrado. Storia dell’Unione Sovietica 1945-1991 (2008) e Grandi illusioni. Ragionando sull’Italia (con Giuliano Amato, 2013) per il Mulino; Lettere da Kharkov (a cura di, Einaudi 1991); The Battle for Ukrainian. A Comparative Perspective (a cura di, con Michael S. Flier, Harvard University Press 2017); La grande guerra contadina in Urss (Officina libraria 2022); Genocide. The Power and Problems of a Concept (a cura di, con Frank E. Sysyn, McGill-Queen’s University Press 2022).

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