Edizione: 2013 Pagine: 124 Collana: Saggi Tascabili Laterza [392] Serie: Festival della mente ISBN carta: 9788858108666 Argomenti: Letteratura: testi, storia e teoria
La mitologia di strabiliante raffinatezza del sapiente dogon nel Dio d’acqua di Marcel Griaule e le memorie dello sciamano Alce Nero raccolte in uno dei grandi monumenti della storia spirituale dell’umanità. Il testo iniziatico più famoso di tutto il Novecento, Gli insegnamenti di don Juan di Carlos Castaneda, e le storie di Rasmussen raccolte tra le popolazioni artiche Inuit. E, ancora, lo splendido e sconcertante caos degli scritti di Antonin Artaud sugli indios Tarahumara e il rituale del peyotl, e i simboli, i riti delle iniziazioni nelle società primitive o tradizionali nelle Haskell Lectures di Mircea Eliade. Emanuele Trevi segue la doppia traccia geografica e iniziatico-metaforica di questi viaggi moderni che riecheggiano una dimensione antichissima e perduta, alla ricerca di quel passaggio dalla religione alla letteratura che è come il peccato originale e l’atto di fondazione della modernità.
Emanuele Trevi (1964) è nato e vive a Roma. Collabora al “Corriere della Sera”. Ha pubblicato, tra l’altro, I cani del nulla. Una storia vera (Einaudi 2003),Il libro della gioia perpetua (Rizzoli 2010), Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie 2012), Il popolo di legno (Einaudi 2015), Sogni e favole (Ponte alle Grazie 2019) e Due vite (Neri Pozza 2020, Premio Strega 2021). Per Laterza è autore, tra l’altro, di Il viaggio iniziatico (2013).