Partito per l'India del sud senza ragioni o necessità evidenti, a pochi giorni da una immane catastrofe naturale, un uomo capitò per caso in un posto chiamato Mullur. Mentre i giorni passavano, quella che doveva essere la prima tappa del suo viaggio iniziò a trattenerlo, come se fosse dotata di una volontà propria, e di un progetto nei suoi confronti. Ma un viaggio che si ferma alla prima tappa è ancora un viaggio? E se non lo è, c'era forse un altro nome più adatto?
Emanuele Trevi (1964) è nato e vive a Roma. Collabora al “Corriere della Sera”. Ha pubblicato, tra l’altro, I cani del nulla. Una storia vera (Einaudi 2003),Il libro della gioia perpetua (Rizzoli 2010), Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie 2012), Il popolo di legno (Einaudi 2015), Sogni e favole (Ponte alle Grazie 2019) e Due vite (Neri Pozza 2020, Premio Strega 2021). Per Laterza è autore, tra l’altro, di Il viaggio iniziatico (2013).