«Il realismo come pratica artistica è comunque forma conscia (o inconscia) di giudizio critico sul presente, sulle condizioni e contraddizioni su cui si fonda, sulle sue prospettive o sulle sue alternative possibili, o anche solo sulle speranze sognate: realismo è, o dovrebbe essere oggi, soprattutto opporsi al tramonto del senso delle cose.» Un saggio critico di uno dei maggiori architetti contemporanei che si interroga sull'essenza dell'architettura e sul suo impatto sulla società.
Vittorio Gregotti svolge il suo lavoro in tutto il mondo. Ha firmato, tra gli altri, progetti a Berlino, Lisbona, Barcellona, Parigi, oltre che in tutta Italia. Ha insegnato in molte Università europee ed americane e attualmente è professore presso la Facoltà di Architettura di Venezia. È stato per 14 anni direttore di "Casabella" e ha scritto numerosi volumi.