A Daniele Del Giudice su architettura e virtualità, a Guido Martinotti sulla città assediata, a Wim Wenders sui sopralluoghi, a Gianni Vattimo su democrazia e architettura, a Oriol Bohigas su centro storico e periferia… Diciassette testi brevi in forma di lettera rivolti da Vittorio Gregotti a personalità tra loro assai diverse, per gettare un ponte tra l'architettura e la cultura contemporanea.
Vittorio Gregotti svolge il suo lavoro in tutto il mondo. Ha firmato, tra gli altri, progetti a Berlino, Lisbona, Barcellona, Parigi, oltre che in tutta Italia. Ha insegnato in molte Università europee ed americane e attualmente è professore presso la Facoltà di Architettura di Venezia. È stato per 14 anni direttore di "Casabella" e ha scritto numerosi volumi.