Un libro che mi ha cambiato la vita | Ignazio Vullo

Sun Tzu, L’arte della guerra

Il libro che mi ha cambiato la vita l’ho letto nel 1989 ed è: L’arte della guerra di Sun Tzu. C’è stato un momento, leggendo l’arte della guerra, in cui ho smesso di vedere quelle pagine come parole antiche e ho iniziato a sentirle vive, vicine. Non parlavano a un ruolo, ma a me. A quel ragazzo che è partito da lontano.

Sono figlio di due genitori che non hanno avuto la possibilità di finire la scuola elementare. Non avevano titoli da lasciarmi, ma qualcosa di molto più profondo: la dignità del sacrificio e il valore del lavoro. Da lì è iniziato tutto. Il diploma, i primi passi, le responsabilità. Poi il mondo. Paesi diversi, lingue nuove, culture da capire. Ogni volta ripartire, ogni volta osservare, adattarsi, imparare.

Oggi mi trovo a guidare una parte del mondo in una multinazionale, ma rileggendo il mio percorso attraverso Sun Tzu capisco una cosa: non è mai stata una guerra contro qualcuno. È stata una guerra dentro di me. Contro l’impazienza, contro il bisogno di dimostrare, contro la paura di non essere abbastanza. I momenti decisivi non sono stati quelli in cui ho spinto di più, ma quelli in cui ho scelto di fermarmi. Guardare, capire, aspettare, ascoltare. Perché la vera vittoria, quella più potente, spesso non ha bisogno di essere combattuta.

Poi c’è la mia famiglia. Mia moglie, i miei figli. Lì ho imparato che non si tratta di vincere, ma di costruire. Non conquistare, ma proteggere e guidare.

Oggi non vedo una semplice carriera. Vedo un percorso fatto di scelte, di errori, di crescita. E se c’è una lezione che porto con me è questa: non serve vincere tutte le battaglie. Serve sapere quali meritano di essere vissute.

Ignazio Vullo, Regional President EMEA South di Brenntag, multinazionale della distribuzione chimica