Un libro che mi ha cambiato la vita | Niccolò Guerino

Euripide, Ippolito

Il libro che mi ha cambiato la vita è stato l’Ippolito di Euripide, perché è stato in grado di rappresentare nella mia mente, come avveniva nei teatri di più di due millenni fa, il conflitto tra Afrodite e Artemide e, in generale, il conflitto tra razionale e irrazionale, tra apollineo e dionisiaco, toccando temi come la vergogna e l’onore.

I suoi personaggi, enormemente attuali perché umani, affrontano la solitudine, il suicidio, il dolore e la crudeltà. Gli dei pagani pensano e si comportano da umani, con una loro stessa illogicità, e non separati e diversi come il Dio cristiano, perfetto, che segue una sua logica, incomprensibile alle persone nel suo disegno; perché questi sono i conflitti che quotidianamente agitano la mia mente e, penso, anche quella d’altri. Conflitti che, senza uno stimolo esterno, rimarrebbero latenti a lacerare la persona, ma che con una così matura elaborazione si possono imparare a gestire e ad accettare, scoprendo parti di noi stessi che pensavamo anche di non avere o di non volere.

Niccolò Guerino, studente al Liceo “Cagnazzi” di Altamura