John Steinbeck, Furore
Narrando dell’esodo della famiglia Joad, estirpata dalla propria terra e costretta ad arrancare verso la California negli anni Trenta del secolo scorso, Steinbeck parla anche degli esodi e delle feroci ingiustizie dell’oggi, distillando un’iniquità sociale che invece di sfumare diventa ogni giorno più concreta.
Ha fatto esplodere in me una rabbia che non sapevo di avere, o meglio: una rabbia che non conoscevo, ripiegata e messa a tacere nelle più oscure profondità di me stessa. L’ha coltivata, protetta e le ha permesso di germogliarmi dentro con radici solide. Ora quella rabbia, quel “furore” mi accompagnano e mi sostengono nel partecipare – un microscopico tentativo – a rendere questo mondo un luogo migliore.
Marta Bulgherini, attrice e autrice teatrale