Il libro che mi ha cambiato la vita | Francesco Bultrini

Knud Rasmussen, A nord di Thule

Il libro a cui ho pensato non mi ha cambiato la vita (non credo molto in questa filosofia).Ma di certo ha cambiato il mio modo di vedere alcuni aspetti della vita. Si tratta di A nord di Thule di Knud Rasmussen, edito Iperborea, 2025.

È un diario di viaggio, scritto nei primi del Novecento da un giovane esploratore groenlandese. Attraverso le sue pagine ho conosciuto la pietà che la natura ha nei nostri confronti, il senso di fratellanza e condivisione a cui ci impone di stare in condizioni di vita estreme. Ho sofferto la fame e patito il freddo nella totale assenza di vita nel nord della Groenlandia. Ho subito il fascino di quest’ultima, del suo perenne bianco orizzonte, della sua fauna selvaggia, dei suoi timidi e rari abitanti, della loro lingua, così gutturale e spezzata dal gelo.

Quella di Rasmussen non è una storia indimenticabile, anzi. Ma è anche grazie al suo diario se ora so meglio riconoscere i miei limiti, fare le giuste pause, ponderare i rischi, rispettare il contesto, valutare le forze.

Francesco Bultrini, studente di Filologia moderna ‒ Università Sapienza.