Dalla guerra alla pace

Uno speciale ciclo di Lezioni di Storia a Torino

Lezioni di Storia – Speciale
Dalla guerra alla pace
Torino – Teatro Monterosa – via Brandizzo 65
dal 13 aprile al 14 maggio 2026

Dopo il successo di pubblico dell’edizione speciale delle Lezioni di storia realizzata nel 2025 in occasione dell’ottantesimo della Liberazione, la casa editrice Laterza, la Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo e l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” intendono riproporre un nuovo ciclo nel 2026, confermando la sede del teatro Monterosa, anche sulla base delle relazioni fruttuose stabilite con varie realtà del territorio.

Quest’anno le lezioni sono in collaborazione con Anpi Sezione MartorelliArci TorinoAvvalorando Associazione CulturaleCircolo Arci Antonio BanfiLibreria ArletteTeatro Monterosa.

Un nuovo ciclo di tre lezioni, questa volta dedicato alla transizione dalla guerra alla pace. Come esce la società italiana dal secondo conflitto mondiale? Con problemi materiali enormi da risolvere, ferite da rimarginare, tensioni vecchie e nuove; con una diffusa urgenza di tornare a parlare e a scrivere, a raccontare; con uno slancio prepotente di partecipazione e di volontà di ricostruire.

lunedì 13 aprile, ore 18
Isabella Insolvibile, La fine della guerra
introduce Carlo Greppi

Cosa succede quando finisce la guerra? La percezione di uno stato che vince, ma anche quella dello stato che perde, si riflette in automatico sulla nazione, oppure le persone possono sentire, provare, aspettarsi cose diverse, dalla fine di una guerra? Cosa succede, materialmente, a chi vince e a chi perde, quando la guerra finisce? E quando la guerra finisce inizia davvero la pace? La fine della guerra è un tempo che ne contiene un altro, quello del dopoguerra, che ha una durata variabile, fino a interi decenni, per alcuni aspetti. È, almeno apparentemente, o talvolta, il tempo della pace, ma è anche quello del rancore, del rimpianto, delle richieste di giustizia, delle pretese di vendetta. Riconciliazione, risarcimento, riparazione, ricostruzione, ricordo, memoria sono alcune delle parole con cui finisce una guerra.

mercoledì 22 aprile, ore 18
Aldo AgostiLa passione politica
introduce Chiara Colombini

La passione politica, e forse meglio la passione civile, sembra dilagare irrefrenabile con il 25 aprile 1945 con la liberazione del Nord, anche se in realtà nell’Italia meridionale e centrale, libera già da qualche mese,  cominciano a serpeggiare fenomeni di disaffezione. La partecipazione alle elezioni del 1946 è  altissima. Le iscrizioni ai partiti politici, specialmente a quelli di massa, crescono a ritmo vertiginoso. Lo spazio dell’informazione è occupato per alcuni mesi soprattutto dei quotidiani politici. Si formano  decine di associazioni che, per quanto spesso dirette dai partiti, innervano in modo ramificato la società civile. Si attivano innumerevoli iniziative associative e forme di partecipazione alla ricostruzione.  È tutto oro quello che luccica in questo fenomeno di imponente mobilitazione collettiva? Quanto dura effettivamente e quando comincia a rifluire? Che cosa si nasconde nelle sue pieghe? Quanto influisce in esso l’eredità del regime fascista e dell’impronta  che ha lasciato nel Paese?

giovedì 14 maggio, ore 18
Domenico ScarpaI racconti della Liberazione
introduce Carlo Greppi

«25 Aprile» è una data convenzionale: non tutta l’Italia era liberata, non tutte le italiane e gli italiani lo erano. Il 25 Aprile 1945 è un punto nel tempo dove convergono vent’anni di dittatura e venti mesi di guerra civile. Ed è un punto che esplode, come nel Big Bang dell’universo, in ogni direzione ma verso l’avvenire innanzitutto.Sono cose grandi, forse troppo, perciò varrà la pena parlarne con le voci, con le vite, con i pensieri di sette donne: Anna Banti, Alba de Céspedes, Fausta Cialente, Natalia Ginzburg, Anna Marengo, Elsa Morante e Anna Maria Ortese: come ci sono arrivate fin lì, fino a quel 25 aprile 1945 senza la A maiuscola, e come da lì sono ripartite.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

È consigliabile  prenotare scrivendo a  formazione.corsi@istoreto.it