Un libro che mi ha cambiato la vita | Vincenzo Camporini

Thomas Childers, Le ali del mattino

Per un aviatore le vicende dell’epopea del volo hanno un fascino forse non condiviso dalla massa dei lettori, ma quando queste vicende riguardano la vita di uomini e donne, l’interesse può ampliarsi.

Nel 1995 un amico mi regalò The Wings of Morning di T. Childers, storiografo, che narra dell’ultimo bombardiere americano abbattuto in Germania alla fine della guerra. Childers a casa della madre trovò le lettere che lo zio, marconista di quel B24 Liberator, aveva scritto durante il suo addestramento e il suo schieramento in Gran Bretagna, da cui partivano le ondate di bombardieri americani. Stimolato da quella lettura, Childers contattò le famiglie degli altri membri dell’equipaggio e ne ricostruì le vicende, con il rigore dello storico e la partecipazione di chi parlava di un membro di famiglia. Ne uscì un’opera che mi colpì.

Mia moglie Silvana era una lettrice compulsiva e mi avrebbe fatto piacere farglielo leggere; purtroppo non parlava inglese e allora le dissi: “Te lo traduco!”. Ci misi un anno e mezzo (i traduttori informatici erano ancora agli albori) e un pomeriggio, tornando a casa, la trovai sul divano, con quei fogli in mano e le lacrime agli occhi: “È troppo commovente!”, mi disse.

Qualche anno dopo il libro venne pubblicato in traduzione italiana con il titolo Le ali del mattino.

Decisamente un libro che ha significato qualcosa nella mia vita.

Vincenzo Camporini, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e della Difesa