Pagine: 176
Collana: Tempi Nuovi
ISBN carta: 9788858161296
Argomenti: Attualità politica ed economica, Diritto: teoria e storia, Saggistica politica
Il diritto del più forte
È un attacco senza precedenti quello mosso da Israele e Stati Uniti contro la giustizia internazionale. Un nuovo paradigma di violenza destituente, sia armata che politica, che mira dichiaratamente a distruggere l’ordine giuridico internazionale. Nel corso degli ultimi anni l’Occidente ha fatto una scelta di campo in favore di questa violenza destituente, che minaccia ora anche le strutture fondamentali delle democrazie.
Il diritto internazionale ‘non serve’, conta ‘fino a un certo punto’ o ancor peggio ‘non esiste’. Affermazioni simili, fino a pochi anni fa impensabili, sono oggi parte del discorso dominante. Lo smantellamento dell’ordine giuridico internazionale, cominciato sotto le bombe a Gaza, sembra far spazio a una nuova ideologia tribale, fondata unicamente sulla forza.
È il lascito terribile delle atrocità compiute, con il supporto occidentale,da esecutivo ed esercito israeliani in Medio Oriente. A partire dal 2023, le linee rosse tracciate a protezione di civili, bambini, medici, giornalisti, operatori umanitari e diplomatici, sono state via via demolite. Il senso di norme volte a tutelare la coesistenza tra i popoli è stato completamente disintegrato.
Luigi Daniele ricostruisce le violazioni più eclatanti a cui abbiamo assistito in questi anni, tra la campagna genocida a Gaza e gli attacchi in Siria, Iran e Libano, mostrando come l’Occidente abbia spianato la strada al ritorno di una violenza coloniale, dove la guerra diventa strumento ordinario nelle relazioni tra paesi. Uno schema che già si è ripetuto altrove e che si scaglia adesso anche contro lo stato di diritto.
Pagine: 176
Collana: Tempi Nuovi
ISBN: 9788858161296
