Il ciclone Trump costringe tutti a ripensare da capo la globalizzazione, evitando gli errori e i limiti che l’hanno caratterizzata negli ultimi trent’anni e preparando l’uscita dal tunnel in cui ci troviamo.
La guerra dei dazi di Trump insieme a molti altri fattori segnano un arresto e una decisa inversione di rotta della globalizzazione. A questo contribuisce il proliferare in diversi paesi di partiti e governi sovranisti e xenofobi. Se è vero che la globalizzazione è responsabile di grandi squilibri sociali ed economici, è innegabile che ha prodotto anche grandi benefici di cui non possiamo fare a meno. Dobbiamo, allora, uscire dal tunnel regressivo e, fin da oggi, preoccuparci di ripristinarne le condizioni, senza ripetere gli errori del passato.
Innocenzo Cipolletta, economista e manager, è presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) dal 2023 e dell’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt (AIFI). È stato direttore generale di Confindustria e presidente di Marzotto SpA, di Ferrovie dello Stato, de “Il Sole 24 Ore” e del Fondo Italiano d’Investimento. Tra le sue pubblicazioni, oltre ad articoli per riviste economiche, per Laterza; La responsabilità dei ricchi. Dal protezionismo alla solidarietà (1997); Banchieri, politici e militari. Passato e futuro delle crisi globali (2010); “In Italia paghiamo troppe tasse”. Falso! (2014); il saggio I tanti mondi che verranno nel volume collettaneo Il mondo dopo la fine del mondo (2020); La nuova normalità. Istruzioni per un futuro migliore (2021).