Edizione: 2026 Pagine: 208, con ill. Collana: Economica Laterza [1111] ISBN carta: 9788858160848 ISBN digitale: 9788858162033 Argomenti: Attualità culturale e di costume, Viaggi, turismo e sport
Operazione coraggiosa e dissacrante. Possibile per il fatto che siamo in presenza di un autore che è sì professore ordinario di Storia moderna all’Università di Udine, ma pure un appassionato di montagna. Tante le curiosità svelate da Zannini nel suo piacevole e documentato racconto. Gerolamo Fazzini, “Avvenire”
«Le Alpi e gli alpigiani si meritano finalmente una storia post-coloniale». Con questa dichiarazione, priva d’infingimenti retorici, Andrea Zannini dichiara apertamente lo scopo di questo interessante libro. Andrea Merlotti, “Domenica – Il Sole 24 Ore”
Chi ha inventato l’alpinismo? Davvero è cominciato tutto con la salita di Francesco Petrarca al Mont Ventoux? Oppure sono stati gli illuministi del Settecento? O, ancora, i viaggiatori ed esploratori inglesi dell’Ottocento? E se invece fossero stati gli uomini e le donne che da sempre abitano le Alpi a diffondere la passione per le vette?
Un libro originale e sorprendente, che rovescia la tradizionale narrazione sulla nascita dell’alpinismo e pone al centro del racconto i veri protagonisti finora dimenticati: i montanari.
Andrea Zannini insegna Storia dell’Europa all’Università di Udine. Si è interessato di storia economica e sociale della Serenissima, storia dell’emigrazione e storia della Resistenza. Tra le sue pubblicazioni, L’altro Pasolini. Guido, Pier Paolo, Porzûs e i turchi (Marsilio 2022) eStoria minima d’Europa. Dal Neolitico a oggi (il Mulino 2025).