Nel corso del Settecento, mentre in tutta Europa la borghesia andava al potere instaurando le prime forme di democrazia, in Russia avveniva il trapasso da un sistema feudale a un sistema autocratico.
In questa grande opera di sintesi storica sull’ancient régime russo, Marc Raeff esamina le ragioni di questa ‘anomalia’ e del divario politico, sociale ed economico tra Europa e Russia, raccontando i meccanismi che portarono all’accentramento del potere nelle mani dello zar, all’esautoramento di una nobiltà ridotta a sfavillante coreografia della corte e alla sopravvivenza di strutture schiavistiche che dureranno fino alla vigilia della Rivoluzione d’Ottobre.
Marc Raeff (1923-2008), nato in Russia, ha condotto i suoi studi in Germania, Francia e negli Stati Uniti, dove ha insegnato dal 1961 al 1988 alla Columbia University di New York. Tra le sue molte pubblicazioni: Siberia and the Reforms of 1822; Origins of the Russian Intelligentsia; Imperial Russia 1682-1825. The Coming of Age of Modern Russia; Russia Abroad.A Cultural History of the Russian Emigration 1919-1939; Political Ideas and Institutions in Imperial Russia; Politique et culture en Russie. 18e-20e siècles. Per Laterza è autore di La Russia degli zar.