L'appartenenza della Russia all'Europa costituisce una questione aperta. Si tratta di un problema tutt'altro che astratto poiché di volta in volta il discorso europeo è servito alla Russia per individuare la propria identità, interpretare il proprio passato e delineare il proprio futuro, riconoscendo all'Europa la funzione di punto di riferimento. Il valore determinante del rapporto e del confronto Russia-Europa si manifesta nel momento in cui la Russia inizia una grande operazione di avvicinamento al Vecchio Continente, a partire dall'epoca delle rivoluzionarie riforme nel XVIII secolo. L'ambiziosa 'europeizzazione' del paese investì l'intera vita collettiva della nazione, dalle sue istituzioni politiche alle tendenze culturali, sottraendola alla staticità xenofoba e spingendola nel movimento impetuoso della storia moderna europea. I saggi di Vittorio Strada ripercorrono gli intrecci e gli scambi con la civiltà europea in due secoli e mezzo di storia culturale russa.
Edizione: 2005 Pagine: 294 Collana: Storia e Società ISBN: 9788842075622
L'autore
Vittorio Strada
Vittorio Strada è stato ordinario di Lingua e letteratura russa all'Università di Venezia e ha diretto l'Istituto Italiano di Cultura a Mosca. Ha ideato la Storia della letteratura russa in sette volumi edita parzialmente da Einaudi e integralmente, in Francia, da Fayard e fondato la rivista di studi storico-culturali "Rossija/Russia", ora pubblicata a Mosca. Ha curato l'edizione delle opere narrative di Michail Bulgakov (Einaudi) e Boris Pasternak (Mondadori) e presentato testi fondamentali del pensiero filosofico e politico russo moderno. Tra i suoi volumi: Le veglie della ragione. Miti e figure della letteratura russa da Dostoevskij a Pasternak (Torino 1986), Simbolo e storia. Aspetti e problemi del Novecento russo (Venezia 1988), Autoritratto autocritico. Archeologia della rivoluzione d'Ottobre (Roma 2004). Di recente ha curato due libri sul fascismo russo e sui sistemi totalitari.