Edizione: 2019 Pagine: 328 Collana: i Robinson / Letture ISBN carta: 9788858135280 ISBN digitale: 9788858137130 Argomenti: Attualità politica ed economica, Scienza politica e sistemi politici contemporanei, Saggistica politica
Ormai è raro che il potere venga conquistato attraverso un golpe militare o comunque con la forza. Quasi tutti i paesi tengono regolarmente elezioni. Le democrazie muoiono ancora, ma con altri mezzi. Dalla fine della Guerra Fredda a oggi, a determinare la morte di una democrazia non sono quasi mai generali e soldati, ma gli stessi governi eletti. Leader eletti hanno sovvertito le istituzioni democratiche in Venezuela, Georgia, Filippine, Nicaragua, Perù, Polonia, Russia, Sri Lanka, Turchia, Ucraina e Ungheria. Oggi il tracollo di una democrazia comincia nelle urne.
Steven Levitsky e Daniel Ziblatt attraversano la storia recente per identificare i passaggi cruciali e le condizioni che si ripropongono, seppure in diverse declinazioni, ogni volta che una democrazia viene gradualmente trasformata in regime autoritario da un leader eletto Un processo messo in atto dall’interno delle istituzioni e con mezzi legali.
Steven Levitsky è professore di Scienze politiche ad Harvard. La sua ricerca si concentra su partiti politici, democrazia e autoritarismo, istituzioni nell’America Latina e nei paesi in via di sviluppo. Ha pubblicato, tra l’altro, Informal Institutions and Democracy (a cura di, con G. Helmke, 2006) e Competitive Authoritarianism (con L.A. Way, 2010)
Daniel Ziblatt è professore di Scienze politiche ad Harvard, considerato tra i massimi esperti di autoritarismo e democrazia in Europa dal XIX secolo a oggi. Ha pubblicato, tra l’altro, Structuring the State: The Formation of Italy and Germany and the Puzzle of Federalism (2006) e Conservative Parties and the Birth of Democracy (2017).