Edizione: 2019 Pagine: 192 Collana: Tempi Nuovi ISBN carta: 9788858132814 ISBN digitale: 9788858136812 Argomenti: Attualità politica ed economica, Attualità culturale e di costume, Saggistica politica
Il nanorazzismo è il razzismo fatto cultura e respiro, nella sua capacità d’infiltrarsi nei pori e nelle vene della società, nell’ora dell’ammaliamento di massa. È quella forma narcotica del pregiudizio che si esprime nei gesti in apparenza neutri di ogni giorno, nello spazio di un nulla, di una frase in apparenza inconsapevole, di una battuta, di un’allusione e, bisogna pur dirlo, di una cattiveria voluta, di un intento malevolo, di un’oscura voglia di stigmatizzare e soprattutto di fare violenza, ferire e umiliare, di infangare chi non si considera dei nostri.
Achille Mbembe, uno dei maggiori intellettuali contemporanei, si addentra nelle dinamiche che rendono l’identificazione dell’altro come nemico, la modalità dominante di relazione nella società contemporanea.
Achille Mbembeè professore di Storia e di Scienze politiche alla University of the Witwatersrand di Johannesburg (Africa del Sud). Ricercatore al Witwatersrand Institute for Social and Economics Research,insegna anche al dipartimento francese della Duke University (Stati Uniti). Tra le sue pubblicazioni: De la postcolonie. Essai sur l’imagination politique dans l’Afrique contemporaine (Karthala 2000); Sortir de la grande nuit. Essai sur l’Afrique décolonisée (La Découverte 2010); Critique de la raison nègre (La Découverte 2013); Necropolitica (Ombre Corte 2016).