Edizione: 2012
Pagine: 372, con ill.
Collana: i Robinson / Letture
ISBN carta: 9788842096757
Argomenti: Storia contemporanea, Storia d'Italia

La rivolta

Bronte 1860
Lucy Riall

trad. di D. Scaffei

Agosto 1860. I contadini di Bronte sperano nella rivoluzione invocata dai Mille e si ribellano contro il latifondo. Ma l’esercito di Garibaldi spara.

«Bronte non è solo il luogo fisico dove si spezza un certo sogno unitario. È anche il luogo simbolo del tradimento delle plebi meridionali da parte di troppi poteri: la Chiesa, i Borboni, i garibaldini pressati dalla Gran Bretagna, i Savoia, lo Stato italiano». Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, “Corriere della Sera”

«Triste missione per noi venuti a combattere per la libertà!». Parla Nino Bixio, il più intransigente comandante di Garibaldi. Ha appena assistito all’esecuzione dei cinque uomini considerati colpevoli dell’efferata rivolta di Bronte: nei primi giorni dell’agosto 1860, migliaia di contadini, bande di uomini e di donne, avevano saccheggiato, distrutto, rubato. In mezzo al fumo degli incendi, i proprietari terrieri e i loro funzionari trascinati fuori dalle loro case, torturati, uccisi, gettati nel fuoco. Bixio risponde con la sua consueta rapidità: proclama lo stato d’assedio e ordina un generale disarmo. Il suo compito è di fare in modo che i processi a carico degli insorti comincino velocemente, ricorrendo ai decreti che consentivano ai tribunali militari di applicare procedure sommarie per reati contro l’ordine pubblico. Alla rivolta feroce si risponde con una repressione brutale. Ma Garibaldi non era un liberatore? Allora, perché i plotoni di esecuzione? Perché sono proprio i garibaldini a opporsi alle speranze contadine di ottenere terra e migliore qualità di vita? La rivolta di Bronte dura non più di sei giorni ma la sua fama è sopravvissuta a lungo. Le è stato attribuito un grande valore simbolico ed è stata narrata in libri, articoli, romanzi, sceneggiati, perfino un film. Eppure ancora non la si conosce veramente. «Se consideriamo quanto profondamente Bronte sia collegata ai miti e ai contromiti di Giuseppe Garibaldi e dell’ammiraglio Nelson, al Risorgimento italiano, alla questione meridionale e all’Impero britannico, stupisce che la sua storia non sia stata oggetto di analisi più approfondite»: Bronte ha ancora molto da dire sulla Sicilia, sull’Italia e sul resto del mondo.

Edizione: 2012
Pagine: 372
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788842096757

L'autore

Lucy Riall

Lucy Riall insegna Storia contemporanea all’Istituto Universitario Europeo di Firenze e al Birkbeck College dell’Università di Londra. È stata visiting professor, tra l’altro, all’École normale supérieure di Parigi, all’Università di Friburgo e alla University of California di Berkeley. Tra le sue pubblicazioni italiane, La Sicilia e l’unificazione italiana (Torino 2004) e Il Risorgimento. Storia e interpretazioni (nuova edizione, Roma 2007).

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