Edizione: 2008
Pagine: 132
Collana: Economica Laterza [468]
ISBN carta: 9788842086369
Argomenti: Attualità politica ed economica

A un cittadino che non crede nella giustizia

Gian Carlo Caselli - Livio Pepino
Gian Carlo Caselli e Livio Pepino scrivono una lettera che più aperta non si può.

Renato Rizzo, "La Stampa"

In un pamphlet di denuncia appassionato, pacato e ben argomentato, Caselli e Pepino affrontano e smascherano i principali luoghi comuni della critica qualunquistica alla nostra giustizia, senza negare le insufficienze e il malfunzionamento complessivo del sistema.

Luigi La Spina, "Tuttolibri"

«La giustizia è un malato curabile, a condizione che lo si voglia davvero curare.» Due magistrati guardano alla crisi della giustizia senza critiche pregiudiziali ma anche senza assoluzioni preventive per la loro 'corporazione'. La loro è un'accusa, un'autocritica, un'autoanalisi senza sconti.

Edizione: 2008
Pagine: 132
Collana: Economica Laterza
ISBN: 9788842086369

Gli autori

Gian Carlo Caselli

Gian Carlo Caselliè stato giudice istruttore a Torino, ha guidato la Procura della Repubblica di Palermo (subito dopo le stragi del 1992), è stato poi procuratore generale e procuratore della Repubblica di Torino. Attualmente dirige l’Osservatorio di Coldiretti sulla criminalità nell’agricoltura e sulle ‘agromafie’.

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Livio Pepino

Livio Pepino è componente del Consiglio superiore della magistratura. È stato presidente di Magistratura democratica dal 1998 al maggio 2005. Direttore di “Questione giustizia”, è autore, tra l’altro, di Giustizia e referendum (con E. Bruti Liberati, Roma 2000), L’eresia di Magistratura democratica (Milano 2001) e Andreotti, la mafia, i processi. Analisi e materiali giudiziari (Torino 2006).

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