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Edizione: 2008, VI rist. 2012
Pagine: 136
Collana: Contromano
ISBN carta: 9788842082927
Argomenti: Narrazioni contemporanee, Viaggi, turismo e sport

In Sardegna non c'è il mare

Viaggio nello specifico barbaricino
Marcello Fois

«Qui il silenzio è impregnato di una strana, inspiegabile inquietudine, quella dei padri pastori, probabilmente. È l'epica di una Barbagia troppo spesso vittima della sua stessa epica. È un posto senza malìe, è quello che appare: una storia scritta sulle facce, su ogni masso di granito, su ogni ciottolo di fiume dei selciati.»

 

«La Barbagia d'inverno dunque. Per un barbaricino l'inverno è quasi una condizione naturale. Certo per chi è abituato a pensare alla Sardegna smeraldizzata, alla Sardegna come regione monostagionale, può sembrare una stranezza pensare alla montagna, al clima alpino, al freddo secco, alla neve… Eppure basta voltarsi dal mare alla terra e si possono vedere le montagne che si gettano nell'acqua. Dentro a quelle montagne abita la sostanza di un territorio molto folklorizzato, ma ancora sconosciuto nella sostanza. Il territorio barbaricino rifiuta, direi quasi geneticamente, il concetto di ‘divertimentificio’, la costa barbaricina rifiuta la condizione di ‘Caraibi del Mediterraneo’, che tanto piace ai tour operators improvvisati e ai turisti da gossip. Chi navigasse da Posada ad Arbatax lo capirebbe al volo. Chi cioè passasse per mare dalla costa gallurese, quella dove è sempre estate, a quella barbaricina dove le stagioni si alternano, vedrebbe a occhio nudo la differenza. È proprio l'inverno che dà alla Barbagia quella profondità di territorio vivo, che differenzia il viaggiatore dal vacanziere. Perché come l’estate sostanzia il mare, l’inverno sostanzia i monti… a Nuoro, in Barbagia, d’inverno… Se veniste da queste parti, dunque, dove sono nato io, dovreste affrontare il tratto più straordinario dell'intera strada statale 131, dal mare fino all'interno, salendo appena sareste gratificati nella vista e nell'olfatto. Da Olbia a Nuoro tutto profuma. Prendetevela comoda, fateli lentamente, col finestrino abbassato, quei cento chilometri scarsi di verde e d'azzurro, di pini, di lentischio, vigneti, querceti; di mare e montagne che si baciano. Nuoro è più in là, seminascosta, sull'altipiano.»

Con penna tenera e crudele Marcello Fois si racconta e racconta la sua Sardegna, i profumi, la luce, il pregiudizio della ‘sarditudine’, la Barbagia – una Sardegna, una delle tante.

Edizione: 2012
Pagine: 136
Collana: Contromano
ISBN: 9788842082927

L'autore

Marcello Fois

Marcello Fois (Nuoro 1960) vive e lavora a Bologna. Tra i tanti suoi libri, ricordiamo: Picta (premio Calvino 1992); Ferro Recente; Nulla; Dura madre; Piccole storie nere; Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour, Volponi e Alassio 2007); Stirpe (premio Città di Vigevano e premio Frontino Montefeltro 2010); Nel tempo di mezzo (finalista al premio Campiello e al premio Strega 2012); L’importanza dei luoghi comuni; Luce perfetta (premio Asti d’Appello 2016); Manuale di lettura creativa; Quasi Grazia; Del dirsi addio.

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