Paura della morte e senso degli affari, coscienza del peccato e fiducia nel valore riparatorio della beneficenza: una delle epoche più vitali dell'arte europea, quella del Due e Trecento, deve al desiderio di comprarsi la salvezza eterna il suo straordinario fiorire.
Michele Bacci, storico dell'arte, insegna Iconografia e Storia dell'arte bizantina all'Università degli Studi di Siena. Nella sua attività di ricerca si occupa della storia dell'uso e delle funzioni delle immagini religiose e delle loro modalità di fruizione, nonché della circolazione di modelli iconografici e formali lungo le rotte di navigazione del Mediterraneo medievale. È autore di numerose pubblicazioni e condirettore della rivista "Iconographica".