Edizione: 2002, II rist. 2008
Pagine: 268
Collana: i Robinson / Letture
ISBN carta: 9788842065173
Argomenti: Storia del pensiero economico, Pensiero politico: classici e storia

Abolire la miseria

Ernesto Rossi

intr. e cura di P. Sylos Labini

«Un'opera propositiva, permeata di pragmatismo britannico e di arguzia toscana. Non occorre essere un economista per avvertirne il fascino». Nello Ajello, La Repubblica

L'analisi lucida e impietosa dei difetti del capitalismo italiano. Una proposta rivoluzionaria e di grande atttualità. La miseria è una grave malattia infettiva poiché genera mendicità, alcolismo, prostituzione, delitto. Per abolirla occorre un complesso d'interventi che rientrano nello stato del benessere, tuttora oggetto di dibattito. Ernesto Rossi aveva scritto questo libro al confino, prima del Piano Beveridge, che discute in un'appendice. Ne accetta la filosofia, concorda con la proposta di un servizio sanitario nazionale, ma critica gli aiuti in danaro, fonti di sprechi e di parassitismo: propone invece di offrire beni e servizi attraverso una sorta di servizio civile. Propone poi una riforma rivoluzionaria della scuola, che dovrebbe rompere il monopolio della cultura tenuto dalle classi ricche: come conseguenza le forti differenze fra i redditi delle diverse categorie professionali tenderebbero a scomparire. È ostile ad un settore pubblico troppo esteso: «l'ideale non è una società fossilizzata nelle regolamentazioni burocratiche, è una società molto più dinamica dell'attuale, articolata in innumerevoli organismi autonomi e continuamente mutevoli». Paolo Sylos Labini

Edizione: 2008
Pagine: 268
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788842065173

L'autore

Ernesto Rossi

Ernesto Rossi, promotore del movimento Giustizia e Libertà, ha pagato l'opposizione al fascismo con il carcere, il confino e l'esilio. Il Manifesto di Ventotene, il documento più noto dell'europeismo italiano, scritto con Altiero Spinelli, è il frutto di quegli anni. Entrato nel 1943 nel direttivo del Partito d'Azione, sottosegretario alla Ricostruzione nel governo Parri, tra i fondatori nel 1955 del Partito radicale, Ernesto Rossi, autore di opere di economia e politica, ha svolto un'intensa attività di pubblicista con le più importanti testate italiane (dall'"Unità" di Salvemini al "Corriere della Sera"). Con Mario Pannunzio, ha fondato nel 1949 il settimanale "Il Mondo".

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