Edizione: 2000, XVIII rist. 2023 Pagine: 182 Collana: Economica Laterza [203] ISBN carta: 9788842061564 ISBN digitale: 9788858118689 Argomenti: Attualità culturale e di costume, Radio e tv, Sociologia della cultura
«Un saggio polemico ed estremamente intelligente», che rivendica la complessità della parola a fronte della videobanalità, della conoscenza a fronte della mera informazione. Fernando Savater
«La domanda di fondo intorno alla quale riflette Giovanni Sartori non può essere elusa: davvero il tele-vedere cambia la natura umana? Davvero la televisione è uno strumento antropogenetico? Non c'è dubbio che sia così». Gad Lerner
La televisione sta producendo una metamorfosi che investe la natura stessa dell'homo sapiens. La televisione non è soltanto strumento di comunicazione; è anche paidèia, un medium che genera un nuovo anthropos, un nuovo tipo di essere umano. L'accusa è pesante; e uno dei miei intenti nel porgerla pesantemente è di vedere come gli accusati – videoelogiatori o multimedialisti che siano – la sanno controbattere.
Giovanni Sartori è uno dei massimi studiosi della politica del nostro tempo. È stato insignito di dieci lauree honoris causa e nel 2005 ha ricevuto il prestigioso premio Príncipe de Asturias, considerato il premio Nobel delle scienze sociali. È Albert Schweitzer Professor in the Humanities alla Columbia University e professore emerito di Scienza politica all’Università di Firenze. È membro della American Academy of Arts and Sciences e della Accademia dei Lincei. Editorialista del “Corriere della Sera”, è tra i più autorevoli e seguiti commentatori dell’attualità politica italiana e internazionale. I suoi libri sono tradotti in più di trenta lingue.