BRESCIA STORIA FESTIVAL 2026
Giorni Fatali
Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre
La Fondazione del Teatro Grande e gli Editori Laterza presentano la prima edizione del Brescia Storia Festival, un progetto di divulgazione storica nato dalla collaborazione tra le due importanti istituzioni, che intende coinvolgere un pubblico ampio e trasversale proponendosi come nuovo appuntamento culturale della città.
La prima edizione del Festival – realizzata in esclusiva regionale con il sostegno di Regione Lombardia e di Gefran s.p.a. – si svolgerà da venerdì 9 a domenica 11 ottobre e sarà dedicata ai “Giorni fatali”, eventi chiave della Storia nonché momenti spartiacque che ne hanno cambiato il corso, arrivando persino a definire nuovi confini geo-politici e a riscrivere le identità di interi popoli e culture. Rivoluzioni, guerre, grandi scoperte e idee: il Festival racconterà i “giorni fatali” non soltanto nel momento del loro accadimento, ma con un’attenzione particolare anche alle cause e alle conseguenze ad essi correlate, nella consapevolezza che ogni grande evento storico non sia mai isolato né caso fortuito bensì preceduto da trasformazioni lente e profonde, generate da cambiamenti sociali, economici e dalle progressive modifiche nel modo di vivere delle persone.
Sarà questo il filo conduttore per vivere una vera e propria full-immersion nella Storia. Tre giornate e otto appuntamenti che, attraverso conferenze e letture, saranno condotti dalle voci autorevoli di storici, scrittori e divulgatori del settore: Michela Ponzani, Anna Foa, Federico Canaccini, Lisa Roscioni, Luciano Canfora, Alessandra Bucossi, Paola Rivetti si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Grande e accompagneranno gli spettatori alla scoperta di alcuni momenti cruciali nella storia dell’umanità. A completare gli interventi saranno anche le letture dell’attrice Elena Vanni, che arricchiranno ciascuna “lezione” con testi scelti. La tre-giorni si concluderà con un appuntamento speciale a cavallo fra storia e letteratura affidato allo scrittore Paolo Di Paolo, che proporrà alcune pagine della grande narrativa come lente di lettura per questi “giorni fatali”.
Il Brescia Storia Festival nasce nel solco dell’esperienza delle Lezioni di Storia, il ciclo di lezioni – anch’esse frutto della partnership fra Teatro Grande e Laterza – che dal 2018 si svolge sulle tavole del Massimo bresciano, incontrando l’interesse sempre crescente del pubblico e che, solo nel 2026, ha raggiunto circa 5.000 presenze complessive nei cinque incontri proposti.
Il Brescia Storia Festival rappresenta l’evoluzione di questa esperienza in un format che sarà anche una nuova sfida per i tanti appassionati spettatori delle Lezioni: una intensa maratona che sarà in grado di intrecciare divulgazione, approfondimento e dimensione performativa.
Il programma
Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre la Sala Grande del Massimo Bresciano ospiterà le otto lezioni in programma: tutte avranno come titolo una specifica data, tale da esplicitare l’evento storico che verrà raccontato, ma anche utile a creare una connessione fra il passato e l’attualità. Un modo per guardare agli eventi di ieri non come a qualcosa di distante e superato, bensì come strumento per interrogare il presente e comprenderlo, facendone memoria e prospettiva.
Si inizierà venerdì 9 ottobre alle ore 18.30 con l’incontro 4 febbraio 1945. Yalta e il nuovo ordine del mondo della storica Michela Ponzani. A partire dalla Conferenza di Yalta (in Crimea), che ebbe inizio nel febbraio del ‘45, Michela Ponzani analizzerà l’idea di un nuovo ordine mondiale fondato su libertà, giustizia sociale e uguaglianza, passando dagli ideali della Carta Atlantica fino al progetto di un’Europa unita, immaginato dai giovani antifascisti confinati a Ventotene. Un’eredità di valori e di scelte che torna attuale oggi più che mai. Seguirà, alle ore 21.00, la lezione di Anna Foa dal titolo 10 agosto 70 d.C. – La distruzione del tempio che avrà per argomento la caduta di Gerusalemme in una guerra che, nata per i Romani come conflitto marginale, si è ben presto trasformata in un evento pesantissimo per i giudei, sparsi nella diaspora e costretti a mutare le modalità del loro stesso culto.
Sabato 10 ottobre la maratona proseguirà con altri tre appuntamenti, il primo dei quali alle ore 11.00 con Federico Canaccini che affronterà uno degli episodi più cruciali dell’Italia settentrionale nel corso dell’Alto Medioevo. A 850 anni esatti dall’avvenimento, la conferenza 29 maggio 1176. La battaglia di Legnano ripercorrerà la sconfitta del Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa ad opera della Lega Lombarda e la conseguente crescita del potere amministrativo, giurisdizionale e militare da parte dei Comuni. Alle ore 18.30 Lisa Roscioni salirà sul palcoscenico del Grande per raccontare i saccheggi, le devastazioni e il massacro di oltre 10.000 fra cittadini e cittadine di Roma per mano dei lanzichenecchi al soldo di Carlo V d’Asburgo: la lezione 6 maggio 1527. Il Sacco di Roma illustrerà il nono – e ultimo – saccheggio perpetrato ai danni della città, nonché la successiva rottura degli equilibri politici e religiosi di un intero continente. L’ultimo appuntamento della seconda giornata si terrà alle ore 21.00 con 2 giugno 1793. La dittatura giacobina di Luciano Canfora, che guarderà alla Rivoluzione Francese non secondo la prospettiva solita della Presa della Bastiglia, ma piuttosto analizzando l’evento da cui prese le mosse il Regime del Terrore: un vero e proprio colpo di stato ad opera di sanculotti e della Guardia Nazionale che sancì la fase più aspra e più cruenta di tutta la Rivoluzione.
La tre-giorni si concluderà domenica 11 ottobre con una lezione, alle ore 11.00, di Alessandra Bucossi. L’appuntamento dal titolo 29 maggio 1453. La caduta di Costantinopoli tratterà la caduta definitiva della capitale dell’Impero bizantino dopo un lungo assedio ad opera dei Turchi ottomani. La caduta non sarà solo quella di una città, ma segnerà la fine del millenario Impero Romano d’Oriente e una ridefinizione del mondo intero fino ad allora conosciuto. Nel pomeriggio, alle ore 15.30, la storica Paola Rivetti condurrà invece il pubblico nell’Iran della fine degli anni Settanta: la conferenza 1 aprile 1979. Teheran e la Repubblica islamica descriverà la parabola frastagliata tra il desiderio della Rivoluzione, sognata da generazioni di militanti, e la morsa sempre più stretta di un governo autoritario e repressivo.
L’ultimo appuntamento del Festival avrà luogo alle ore 17.30 e vedrà protagonista lo scrittore e saggista Paolo Di Paolo. Attraverso un incontro dal titolo Giorni fatali nella grande letteratura, Di Paolo porterà all’attenzione del pubblico eventi storici significativi e lo farà con l’esempio e la lettura di alcuni brani tratti da grandi capolavori della letteratura mondiale, quali Calvino, Stendhal, Flaubert, Virginia Woolf.
Informazioni di biglietteria
Una politica di prezzo agevolato è stata appositamente concepita per rendere fruibile il Festival a un pubblico ampio ed eterogeneo, con particolare attenzione alla partecipazione delle giovani generazioni.
Il costo del biglietto intero per i singoli appuntamenti è di 10,00 euro, con diverse possibilità di abbonamento alle tre giornate del Festival a prezzi altrettanto vantaggiosi. È inoltre prevista una riduzione del 50% rispetto al biglietto intero per studentesse, studenti e Under30.
I biglietti per il Brescia Storia Festival saranno in vendita a partire da mercoledì 9 settembre presso la Biglietteria del Teatro Grande e online sui siti teatrogrande.it e vivaticket.com.
Ricordiamo che la Fondazione del Teatro Grande fa parte dei soggetti aderenti a Carta Docente. La Fondazione del Teatro Grande rientra inoltre tra le realtà presso le quali è possibile utilizzare la “Carta della cultura giovani” e la “Carta del merito”, strumenti finalizzati allo sviluppo della cultura e al potenziamento della sua diffusione tra i giovani.
Si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00, il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.