Un libro che mi ha cambiato la vita | Marta Pellizzi

Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič

La morte di Ivan Il’ič di Lev Tolstoj è il libro che mi ha cambiato la vita. Dieci anni fa, in uno dei periodi più difficili della mia esistenza, mi imbattei in questo breve romanzo e non riuscii più a lasciarlo. Lo divorai in poche ore. È un testo che colpisce come un pugno allo stomaco, una di quelle opere che non si dimenticano facilmente e che sembrava scritta per me. La storia di Ivan Il’ič, un uomo apparentemente di successo che conduce una vita borghese fatta di convenzioni e carriera, mi ha toccata nel profondo. Solo di fronte alla malattia e alla morte imminente, Ivan si rende conto di quanto la sua esistenza sia stata vuota, ipocrita e priva di autentico significato.

Il grande insegnamento che ho tratto da questo libro è che la vita è una e una sola. Le futilità non hanno peso di fronte alla morte. Tolstoj descrive con una maestria incredibile il tema angosciante della fine, senza sconti e senza retorica, e proprio questa cruda onestà mi ha aiutato a esorcizzare la mia paura più grande: la morte, la mia morte. Di fronte alle sofferenze fisiche e morali di Ivan, mi sono ritrovata a riflettere sulla mia vita e su come alla morte io sia andata tanto vicina. Mi sono chiesta più volte: sto vivendo davvero?

Marta Pellizzi, dipendente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli